Teresa Sunna è morta a causa del nitrito di sodio

Conterrebbe nitrito di sodio, con una concentrazione del 70%, e non sorbitolo la sostanza tossica fatta ingerire a Teresa Sunna, la ragazza 28enne morta a Barletta sabato scorso durante un banale test clinico. Lo si apprende da fonti della Procura di Trani. La sostanza era stata acquistata in confezione da 5 chili come sorbitolo su eBay, proveniente da Belfast (Irlanda del Nord). Secondo fonti inquirenti, basterebbero poco più di 1,5 grammi di nitrito di sodio per provocare la morte di una persona. Alla paziente erano stati somministrati 5 grammi di sostanza poi risultata tossica.

Gianfranco Divella e Roberto Gagliano Candela hanno esaminato i campioni sequestrati nel laboratorio dello studio medico dove la ragazza si era sottoposta al test, e si sono subito accorti che le fiale, anziché sorbitolo, contenevano nitrito di sodio, conservante usato soprattutto per la carne, ed assai tossico per l’uomo. Gagliano Candela, nominato dalla Procura di Trani, inoltre, ha sottolineato che ‘il sorbitolo è uno zucchero e non ha mai ucciso nessuno’.

Nel frattempo, le vendite di sorbitolo sono state bloccate, e il sito werb eBay ha deciso di collaborare con la Procura di Trani per capire le reali cause della morte di Teresa Sunna. I Nas di Padova hanno già sequestrato 1000 tonnellate della sostanza in due aziende di Mantova e Rovigo, e stanno cercando di capire se il dolcificante sia stato alterato in fase di produzione e commercializzazione.

 

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