Tinchi, la situazione dell’Ambulatorio Chirurgico rimane immutata

Per istituire l’Ambulatorio Chirurgico per il trattamento del Piede Diabetico e Vulnologia di riferimento aziendale, dopo tante lotte, l’ASM ha adottato una delibera il 30 ottobre 2012, la 1158. E’ stato poi approvato il protocollo, ma tutto resta come prima. Passano i giorni, le settimane e i mesi e tutto resta solo sulla carta. L’ambulatorio chirurgico per il trattamento del piede diabetico resta nella situazione drammatica in cui era prima della delibera. Le funzioni dell’Ambulatorio non vengono ancora attivate e le attrezzature non vengono fornite. Sono arrivati solo i lettini dopo mesi di denunce e di battaglie del Comitato.
Da tempo stiamo denunciando che nelle scale dell’Ospedale le pareti mostrano ancora i buchi e ampi pezzi di muro senza intonaco lasciati dai carotaggi e dai test sulla presunta instabilità del terzo piano, ma fatti su tutta la struttura compreso il piano terra. Piccioni e guano sono dappertutto, i volatili entrano addirittura sui balconi e vi dimorano, e prolificano. Ci sono piccioni morti nelle tubature e il fetore si sente dappertutto. Non c’è alcun rispetto del protocollo e il degrado architettonico degli ambienti e dei locali dovrebbe davvero far correre il direttore sanitario, ma tutto tace e tutto continua come prima. C’è mancanza di organizzazione negli ambulatori, un utilizzo anarchico del personale infermieristico, l’assenza evidente di una figura di riferimento in direzione sanitaria. L’Ospedale è in uno stato di totale abbandono e disinteresse, è diventato terra di nessuno. Le richieste di attrezzature e suppellettili per la dignità degli ambienti rimangono inascoltate.
Sono passati più di 16 mesi dalla delibera 1139 del 10 dicembre 2012 per la manifestazione di interesse per la gestione della riabilitazione cardiopolmonare. A ogni incontro i responsabili dell’ASM ripetono: “E’ quasi pronto il bando di gara informale per la scelta del concessionario”. Ma non è mai pronto. Da 16 mesi.
Anche per il nuovo reparto di Dialisi a ogni incontro ci sentiamo ripetere: “E’ quasi pronto il bando per realizzare il nuovo reparto….”!
Sulla vicenda del Terzo Piano a ogni incontro ci sentiamo ripetere: “Entro la fine del mese avremo la relazione dell’Università di Basilicata”. Che non arriva mai e i buchi nei muri lasciati dai test e dai carotaggi sono ancora aperti e gridano vendetta. Il Direttore Generale ha assunto impegni precisi e categorici ma chi deve ottemperare non lo fa, per mancanza di volontà o per incapacità organizzativa, o per incapacità a comprendere il “protocollo”. Forse non sanno da che parte cominciare.
La situazione è diventata insostenibile. Nell’ultima assemblea i componenti del Comitato Difesa Ospedale, insieme ai rappresentanti di associazioni e comitati civici che sostengono la battaglia per Tinchi, hanno deciso di chiedere un incontro con i vertici regionali, i responsabili ASM e il sindaco.
Venga il Presidente Pittella a Tinchi a dire una parola definitiva sul futuro dell’Ospedale di Tinchi, venga Braia che ha partecipato all’ultimo incontro.
Siamo aperti al confronto, ma che sia l’ultimo e definitivo. E soprattutto facciano vedere fatti concreti. Se non ci saranno risposte riprenderà la mobilitazione con manifestazioni di piazza. I Cittadini di Pisticci sono stanchi di ascoltare parole confortanti, ma che restano solo parole.
Comitato Difesa Ospedale di Tinchi

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