Tinchi: Tetto dell’ospedale “affollato”

Giorno n. 128 nella protesta che ormai va avanti serrata contro lo smantellamento e la chiusura del presidio ospedaliero.E così’ per i manifestanti, instacabili che tengono duro da oltre quattro mesi, l’ingiunzione di sgombero ha fatto un vero miracol.  La presenza di cittadini al presidio si è moltiplicata, malgrado il periodo lavorativo vede impegnati tantissimi concittadini dei comitati impegnati nei tanti lavori stagionali, in particolare la raccolta delle olive.
Alle denunce dei comitati alla Procura della Repubblica, numerose dall’inizio dell’anno, tutte relative a ipotesi di reato gravissime, si risponde con il sequestro di striscioni da parte dei carabinieri e con l’ingiunzione di sgombero “senza indugi” del Questore di Matera su richiesta specifica della Direzione Sanitaria. La stessa che non si è mai occupata della sicurezza dei manifestanti, che ha messo a rischio la loro incolumità aggravata dalla mancanza di manutenzione anche ordinaria dela struttura di Tinchi, abbandonata colpevolmente al suo destino.
Giuseppe Di Bello, il tenente della polizia provinciale di Potenza sospeso dal servizio afferma: “Stima per voi e rabbia per l’ingiustizia che state subendo, non c’è davvero limite alle vergogne di cui è capace il sistema.. in danno manco a dirlo della collettività. Pisticci è stata buona ed è buona per il centro oli, per il mostro che si chiama tecnoparco, per la moltitudine di società che fa soldi a palate importando rifiuti… ma Pisticci, Bernalda, Tinchi e tutta l’area non è buona per offrire un Ospedale alla propria gente VERGOGNA
Decine e decine le attestazioni di solidarietà che giungono ai comitati da tutta la Regione Basilicata da parte di associazioni, comitati, uomini di cultura.
Le notifiche che giungono anche ad altri manifestanti continuano. E la risposta dei Comitati in lotta non si fa attendere e lanciano un appello ai 12.000 cittadini che hanno firmato la petizione in difesa dell’ospedale: chiedono di presentarsi al Commissariato di Pisticci per farsi notificare l’ingiunzione del Prefetto. Per dimostrare che l’occupazione del tetto dell’ospedale non è illegale. Anzi non solo legittima, ma addirittura necessaria per la tutela della struttura sanitaria abbandonata a se stessa dalla direzione generale e sanitaria dell’ASM.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *