Tracciato il bilancio del seminario ‘Edifici a consumo zero’

Un seminario tecnico rivolto ai professionisti ed alle imprese coinvolte nella filiera del settore delle costruzioni per sensibilizzare il comparto sul tema “Edifici a consumo zero, energie rinnovabili nell’attuazione degli Zero Energy Building (ZEB)”. L’incontro formativo è stato promosso dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera e dal Primo Network Nazionale sugli Edifici a Consumo Zero, ideato e fondato dall’ingegnere Francesco Paolo Lamacchia con il patrocinio del Gruppo 24 Ore e di UNIAT, Unione Nazionale Inquilini Ambiente e Territorio della Regione Basilicata.

Al seminario, moderato da Gianluca Rospi, Professore a contratto in Fisica Applicata all’Architettura presso l’Università della Basilicata, sono intervenuti il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Matera, Mario Maragno, il Presidente di Uniat Basilicata, Valeriano De Licio, l’esperto del Sole24ore Andrea Raffaelli, chiamato ad illustrare i nuovi decreti e le rispettive procedure applicative sull’utilizzo delle fonti rinnovabili. Francesco Paolo Lamacchia, ideatore, fondatore e creatore del primo Network Nazionale sugli Edifici a Consumo Zero ha presentato partecipanti il Network Ec0 e la situazione degli Zero Energy Building (ZEB) in Italia e all’estero mentre Emidio Emilio Delli Compagni, coordinatore del progetto “La Casa Attiva” ha presentato un caso studio ed un esempio di realizzazione di Zero Energy Building.

Il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Matera, Mario Maragno espone le motivazioni alla base di questo seminario tecnico. “Il seminario è stato promosso con l’obiettivo di fornire un’adeguata formazione e informazione sull’attuazione degli Zero Energy Building nonchè indicazioni, suggerimenti e consigli, linee guida e soluzioni progettuali proficue per ridurre i consumi energetici delle proprie abitazioni; Oggi la Green Economy propone una serie di soluzioni tecnologiche innovative necessarie al raggiungimento di un ottimale risparmio energetico nella realizzazione del manufatto edilizio, anche in termini di trasferimento di conoscenze e competenze al passo con le nuove tecnologie”.

Francesco Paolo Lamacchia svela come è nata l’idea di dar vita ad un Network Nazionale sugli Edifici a Consumo e quali obiettivi intende raggiungere: “Dopo aver condotto studi e ricerche nel settore della Green Economy negli ultimi anni, in particolar modo per il settore delle costruzioni ad uso residenziale e per uffici, e partecipato a seminari e convegni tra centri di ricerche, fiere ed eventi nazionali ed internazionali ho compreso che in Italia manca quello che il mio Network Ec0 – Edifici a Consumo Zero si propone di fare. Considerato da un lato l’ottemperamento delle nazioni sugli ZEB (acronimo di Zero Energy Building), con una scadenza ormai vicina (2018 per gli edifici pubblici e 2020 per quelli privati – Direttiva 31/2010 – EPBD Recast) e dall’altro il desiderio sempre più crescente di milioni di semplici cittadini italiani di trovare la soluzione ai costi e ai consumi energetici delle loro abitazioni senza fare investimenti faraonici, una forte spinta emotiva, che mi muove ogni giorno, si è generata in me al fine di poter fornire alla società italiana un giusto contributo, che favorisca quello che oggi in molti vedono come un miraggio. La considerazione, poi, di non trovare sia nel panorama delle realtà imprenditoriali italiane che nel mondo del web un portale o punto di riferimento esclusivo sugli Edifici a Consumo Zero, ha portato alla creazione del sito www.edificiaconsumozero.it.

Gli obiettivi salienti del Network nato per stimolare la realizzazione d un edificio a consumo zero sono quelli di divulgare e disseminare il preciso indirizzo politico-energetico, dell’Unione Europea, di abbassare i consumi energetici degli edifici e favorire la realizzazione degli ZEB dal 1 gennaio 2018 (Direttiva 31/2010); costituire quella punta di diamante, che faccia da riferimento per il corretto sviluppo degli ZEB (Zero Energy Building), di professionisti tecnici (periti, geometri, agronomi, architetti e ingegneri), costruttori e impiantisti sul tutto il territorio nazionale; accrescere la consapevolezza di ogni “cittadino del mondo” di preservare, e migliorare, le condizioni attuali del pianeta alle generazioni del futuro; stimolare happenings tecnici periodici su tutto il territorio nazionale, con seminari divulgativi tematici e/o di approfondimento per i soggetti coinvolti nel settore energetico-ambientale, di fornire assistenza dedicata alla rete dei costruttori, dei professionisti e degli impiantisti; consentire la giusta visibilità e comprensione, agli operatori del settore delle costruzioni, dei contenuti e dei risultati tecnico-scientifici raggiunti sugli Zero Energy Buildings a livello nazionale e internazionale”.

Green economy, è questo il futuro per le nuove costruzioni? “L’edilizia sostenibile è l’unica soluzione per combattere la crisi il settore delle costruzioni. Lo sviluppo di tecnologie di produzione di energia da fonte rinnovabile, ormai consolidate, costituisce il miglior presupposto per garantire le massime prestazioni energetiche degli edifici. Una progettazione integrata attenta ai principi del risparmio e dell’efficienza energetica negli edifici, permeata da tutte le innovazioni apportate dalla Green Economy, non farà che favorire la corretta esecuzione di edifici a consumo zero. Le costruzioni del futuro contribuiranno ad alimentare con maggior vigore la green economy”.

 

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