Tricarico, continua la querelle tra sindaco e il gruppo ‘Per il bene Comune’

Innanzitutto occorre fare chiarezza circa il diniego all’utilizzo dell’Auditorium comunale: il provvedimento è stato adottato in linea ed in continuità con quanto stabilito dalla precedente amministrazione comunale, mai abolito né modificato, di non concedere gli spazi comunali chiusi per svolgere attività comiziali, configurandosi in questo senso la richiesta prodotta dal gruppo citato.

Quanto all’intervento di Mestice, in risposta alle accuse del Sindaco di Tricarico, che “ci ha definiti ignoranti, nulla facenti, bugiardi, attori e persino contro legge” (sic), si smentiscono categoricamente le affermazioni del capogruppo, poiché mai il Sindaco ha rivolto definizioni simili né di tal genere, ai consiglieri del bene comune né a chi per loro. La dichiarazione del Mestice fedelmente riportata dalla stampa, senza peraltro gli accertamenti dovuti né il diritto di replica, sarebbe alquanto grave se davvero fosse stata pronunciata da un rappresentante delle istituzioni, ma poiché quelle parole non sono ascrivibili al Sindaco Melfi, riportarle come pronunciate dallo stesso è affermare una cosa assolutamente falsa oltre che commettere atti di diffamazione e calunnia. Pertanto è stato dato mandato ai legali della Amministrazione comunale di Tricarico di sporgere querela avverso il Mestice, a tutela della persona e del ruolo del Sindaco Antonio Melfi.

Riguardo al “rimprovero” rivolto all’amministrazione comunale per non aver convocato sedute consiliari straordinarie e di non aver informato i cittadini dell’ultima delibera della Asm, il Sindaco ricorda ai consiglieri del Bene Comune che, pochi giorni dopo la pubblicazione della delibera n.1223, ”Programma di riorganizzazione della rete Ospedaliera Aziendale” ha convocato, insieme ai Sindaci del comprensorio ed agli altri soggetti interessaTI, anche i capi gruppo consiliari per la discussione. Inoltre ha chiesto ed ottenuto un incontro urgente con il Direttore Sanitario dell’ospedale di Tricarico e con l’ex direttore generale dell’Asm Matera dai quali ha ricevuto rassicurazioni e garanzie sulla correzione della delibera rispetto a quelli che dai vertici aziendali sono stati definiti errori dI omissione sulla struttura ospedaliera di Tricarico. Se di tanto non si sentiva pago il consigliere Mestice, nulla gli impediva di attivarsi personalmente, anche dal punto di vista professionale, per portare avanti questi approfondimenti, magari inserendo il confronto sugli stessi all’interno di quelle riunioni pseudo-politiche che il Pasquino di turno, a cui nessun credito viene dato da parte di questa amministrazione, sostiene vengano svolte, con la coordinazione del dott. Mestice, nei locali dell’ospedale preposti all’effettuazione di ben altri servizi di pubblica utilità quali la guardia medica.

Sul tema del lavoro, per il quale Mestice ha lamentato che l’amministrazione comunale ha affidato alcuni progetti a tecnici della Provincia di Potenza o di fuori regione, si preferisce non sottilizzare: meglio credere alla buonafede del Bene Comune che alla volontà di tutelare il bene privato e personale.

Argomento Discarica: si è curiosi di sapere dal consigliere Giannotta su quali dati documentali poggi la sua asserzione che l’Amministrazione di Tricarico abbia cambiato idea circa il conferimento della spazzatura “straniera”, dal momento che l’individuazione del sito di Tricarico per lo sversamento dei rifiuti provenienti da Potenza è stato eliminato dall’ultima ordinanza del Presidente della Regione.

IL SINDACO

Prof. Antonio Melfi

 

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