Tumori in Val d’Agri, per il CSAIL si tratta di ‘ignobile campagna di propaganda’

“Le parole del dottor Enrico Mazzeo Cicchetti, oncologo al San Carlo, oltre che consigliere regionale, sono la migliore smentita alla campagna di propaganda, ancora più ignobile perché ha come tema la salute dei cittadini, promossa dal duo-subdoli De Filippo-Martorano sui tumori nel comprensorio petrolifero della Val d’Agri: ‘I dati si potranno misurare tra 10 anni e non da oggi’. Ed ancora, l’oncologo ha aggiunto: ‘Saranno, probabilmente, i bambini di oggi, a pagare pegno domani’. Denunciamo pertanto – dice Filippo Massaro – il comportamento degli amministratori regionali che, al pari dei dirigenti e responsabili dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza che, cinicamente e vergognosamente, continuano ad ‘imbrogliare’ i cittadini e le famiglie che negli ultimi anni hanno familiari malati di tumore. Diffondere i dati relativi al triennio 2005-2007 è come se la NASA diffondesse oggi dati scientifici su Marte senza tenere conto che da settimane arrivano dati freschi che stanno contraddicendo tesi di scienziati e studiosi che hanno caratterizzato mezzo secolo di scoperta dello Spazio.

Ed è ancora più irresponsabile – continua Massaro – l’atteggiamento del Governatore-sceicco, che indossando il camice bianco pensa e si illude, bluffando, di poter impartire lezioni mediche ed informazioni di prevenzione, bollando di allarmismo chiunque metta in discussione i dati, non per la validità scientifica, ma per il periodo al quale sono riferiti. Non si tratta di essere allarmisti. Il Csail/Massaro-Indignati Lucani rivendica solo i diritti ad un’informazione veritiera e alla prevenzione dai fenomeni tumorali perché i cittadini sappiano come comportarsi per ammalarsi meno e curarsi meglio come recita lo slogan voluto da Martorano per il Piano regionale salute. Non ci fidiamo – conclude Massaro – perché l’esperienza dello screening affidato ai medici di famiglia della Val d’Agri, già da due anni, non ha dato risultati apprezzabili sia per la migliore conoscenza del problema che per la prevenzione che per noi continua ad essere vitale”.

 

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