Turisti a Tricarico per la Pasquetta

Folta presenza di turisti a Tricarico ieri mattina, provenienti soprattutto dalla Puglia, che hanno visitato il centro storico del paese in occasione della Pasquetta. Gli accompagnatori turistici della Pro Loco sono stati impegnati tutta la mattinata con alcuni di questi gruppi nell’illustrare le emergenze architettoniche del comune; altri, invece, hanno preferito visitare il paese autonomamente. In particolare, la Pro Loco ha accompagnato un gruppo di turisti provenienti da Crispiano (Taranto) che hanno voluto visitare il paese dopo aver visto una trasmissione sull’emittente locale tarantina Tbm. Il tempo variabile, con alternanza di sole e nuvole e il vento fresco, anche se non particolarmente fastidioso, invece quest’anno hanno un pò limitato la presenza dei vacanzieri nell’area attrezzata del bosco ‘Tre Cancelli’ di Tricarico per la classica scampagnata fuori porta di Pasquetta ma le bancarelle colorate, lungo la strada provinciale Appia, hanno dato colore alla giornata un pò grigia e i bambini hanno preso d’assalto i giochi presenti nell’area, mentre gli adulti provvedevano a preparare la brace per arrostire il capretto o l’agnello negli appositi barbecue di pietra. Chi non è riuscito a prenotare una struttura di pietra per arrostire e per apparecchiare la tavola, ha comunque potuto pranzare sull’erba o ha portato tavolini e sedie da casa. Tutto esaurito nei due ristoranti del bosco: il Materano, il Barese, il Tarantino e il Leccese sono stati i luoghi di provenienza dei turisti. La cucina è stata quella casalinga locale sempre apprezzata: a 35 euro, il ristorale “Il Campanaccio” ha offerto un menù composto da antipasto all’italiana; due primi: cannelloni con carne e verdura e stracci con pomodorini e porcini; due secondi: agnello arrosto e spezzatino di vitello con patate duchessa e insalata mista e macedonia. Da bere, vino Aglianico del Vulture o bibite e caffè finale. A 30 euro, invece, il ristorante “Tre Cancelli” ha offerto, a scelta, orecchiette, cavatelli o “frizzuli” fatti a mano in casa, conditi con sughi alla carne di cinghiale, ai porcini, ai funghi e salsiccia o misto carne, per primo; agnello alla brace o capretto al forno per secondo e la tradizionale “pizzilatedda”, dolce pasquale tricaricese ripieno di ricotta dolce, per dessert.

Vito Sacco

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