Un arresto e sei denunce a Miglionico

I Comandi Stazione continuano a dimostrarsi imprescindibili presidii di legalità in grado di esercitare un costante e capillare controllo del territorio. Nella giornata di ieri, in esito a servizi di prevenzione disposti sull’intero territorio di competenza, i Carabinieri della Stazione di Miglionico hanno tratto in arresto, in esecuzione di provvedimento di ordinanza di custodia cautelare in carcere emesso dall’Ufficio G.I.P. – Tribunale di Matera, il 39enne Alessandrino Domenico, già arrestato dai militari il giorno di Natale per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e detenuto in regime di arresti domiciliari. Nei giorni seguenti l’arresto, l’uomo aveva più volte disatteso la restrizione impostagli, così come pazientemente accertato e documentato dai Carabinieri di Miglionico con reiterate uscite dalla propria abitazione per recarsi sia in paese che a Matera. Ieri l’esecuzione del provvedimento quale aggravamento della precedente misura dei domiciliari a seguito delle diverse evasioni commesse e la traduzione al carcere del Capoluogo.

Sempre nella giornata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Miglionico, al termine di un’attività di indagine, hanno denunciato 6 giovani, di età compresa tra i 21 ed i 32 anni, ritenuti responsabili di aver invaso, in occasione di un rave party non autorizzato tenutosi nella notte tra sabato e domenica scorsi, i terreni siti in contrada San Giuliano, nei pressi dell’omonima diga, e di aver danneggiato le infrastrutture presenti nell’area attrezzata di proprietà comunale denominata “La casa sul lago”. I giovani erano stati controllati dai militari dell’Arma che nelle prime ore della mattinata di domenica li avevano colti intenti a smontare le apparecchiature e la strumentazione audio atte alla diffusione della musica. Il danno complessivo accertato ammonta a circa 5.000 euro, non coperto da assicurazione. La struttura presenta infatti vetri infranti, porte, infissi e sanitari danneggiati, nonché scritte spray sui muri.

Il rave party (non autorizzato) ha visto l’affluenza di numerosi giovani (sul cui numero esatto sono in corso le attività di indagine) provenienti anche da regioni limitrofe quali Puglia e Calabria, fatto non insolito per questo genere di eventi, organizzati tra gli appassionati con grande velocità grazie al tam tam in internet, strumento preferito per la diffusione della notizia generalmente tenuta riservata sino all’ultimo, specie per quanto attiene la località, proprio al fine di eludere i controlli di polizia. Mesi addietro, la Stazione Carabinieri di Montescaglioso (MT) aveva intercettato nelle chat la notizia di un rave sul territorio, predisponendo un servizio preventivo che portò all’annullamento dell’intero evento a cui era stimata la partecipazione di circa 450 giovani.

 

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