Vecchio acquedotto, Il Comune di Ripacandida vince il ricorso al Tar nei confronti del comune di Ginestra

Il Comune di Ginestra dovrà pagare circa centocinquantamila euro al Comune di Ripacandida come risarcimento, con gli interessi legali , in proporzione alla sua quota, per le spese di gestione del vecchio acquedotto, tra il 1980 e il 1989.
E’ quanto deciso dal Tar Basilicata accogliendo il ricorso presentato dall’amministrazione dello storico centro del Vulture contro la sua ex frazione. Dopo esattamente 30 anni, si chiude la spiacevole vicenda del contenzioso col vicino Comune di Ginestra. Contenzioso che in questi ultimi 3 anni ha visto la nostra amministrazione comunale impegnata per cercare di risolverlo, proponendo, invano, al comune di Ginestra accordi transattivi, che prevedevano persino riduzione e dilazione del debito, al fine di gravare il meno possibile sui cittadini del vicino Comune, dichiara il primo cittadino di Ripacandida, Giuseppe Sarcuno. “Questo percorso ha attirato su di noi, e sul sottoscritto in particolare, quale capo dell’amministrazione, critiche anche pesanti, fuori e dentro il Consiglio Comunale. Avevo, però, l’obbligo giuridico e morale di tutelare l’Ente e i cittadini ripacandidesi, in continuità con le azioni intraprese dai miei predecessori, al fine di ristabilire ciò che eravamo convinti fosse giusto. La magistratura si era espressa già in 1 grado (fine 2017) riconoscendo le ragioni del Comune di Ripacandida e condannando Ginestra al pagamento della somma complessiva di circa 140.000,00 euro. La sentenza di appello, promossa dal Sindaco di Ginestra, (2020) stabilì, poi, l’incompetenza del tribunale ordinario, riconoscendo, però, l’impianto e i contenuti della sentenza di primo grado. Il TAR, il cui ricorso è stato chiesto dal sottoscritto, ha ulteriormente stabilito che il Comune di Ripacandida aveva ragione, alla luce anche, di ulteriore documentazione che abbiamo integrato nel giudizio, che dimostrava la fondatezza delle nostre ragioni. Mercoledì 3 marzo 2021, quindi, è stata depositata la sentenza che condanna il Comune di Ginestra al pagamento del capitale, degli interessi dal 1991 e le spese legali per un totale di ben oltre € 140.000,00. La somma precisa sarà conteggiata dai legali. Per me, per noi amministratori, questa sentenza dimostra che le scelte intraprese erano giuste, nonostante le critiche e le accuse ricevute di voler fare fallire il vicino Comune e rappresenta senz’altro una bella soddisfazione. Il tempo, si dice, è galantuomo! Con questa sentenza si chiude una questione antipatica e spero che non incrini i rapporti tra cittadini ripacandidesi e ginestrali che mi auguro possano continuare nel segno della collaborazione, dell’amicizia e della cordialità. Dopotutto, sentenza a parte, siamo sulla stessa barca”.

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