Vertenza Filanto, c’è l’accordo sull’acconto da versare ai lavoratori

filantoL’assemblea degli operai Filanto, convocata presso l’auditorium del Comune di Casarano, ha deliberato il sì. Il clima pesante che si respirava non ha certo giovato, anzi regnava una tensione generale piuttosto alta, il che che ha frammentato i discorsi, infarciti di ragionevoli obiezioni e necessarie spiegazioni. Ma alla fine, dopo 2 ore di discussione con i rappresentanti sindacali, intenti a trovare una soluzione univoca per l’intero comparto calzaturiero, è arrivata l’attesa fumata bianca, cioè la firma dell’atto transattivo con l’azienda amministrata da Antonio Sergio Filograna. In soldoni, si è giunto ad un ipotesi di accordo che prevede mille euro entro il 30 settembre, poi 400 euro ‘spalmati’ da dicembre a maggio e un milione e mezzo a totale copertura contributiva del periodo pregresso per i cassintegrati.

Ma, come detto, non è stato per nulla facile arrivare a questa soluzione, dato che sembrava ormai scontata la scelta di accedere immediatamente alle vie legali. Un vero rischio, determinato dalle conseguenze imprevedibili del possibile contenzioso aperto con le società in stato pre-fallimentare, dopo l’invio dei decreti ingiuntivi di pagamento per le mensilità di lavoro perse (compresi contributi ed assegni familiari).

Il consigliere regionale Antonio Galati si è recato ieri pomeriggio presso lo stabilimento casaranese per approfondire la situazione della Filanto con gli operai in agitazione, con la dirigenza dell’azienda e con il circolo di Sel, che ha sostenuto la manifestazione. Galati ha offerto ai lavoratori il suo sostegno: “Da anni queste persone sono entrate in un tunnel di precarietà nel quale non si intravede via d’uscita: bisogna rimarcare il loro esempio di dignità e fermezza offerto anche nella giornata di oggi (ieri, ndr). I circa 470 addetti, tutt’oggi, sono appesi alla trattativa romana curata con tenace competenza anche in queste ore dall’assessore regionale al lavoro Leo Caroli, che sembra essere riuscito nel miracolo di aprire uno spiraglio nella muraglia normativa che non avrebbe consentito l’attivazione di nuovi ammortizzatori sociali”.

 

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