Vertenza lavoratori “Castellano”, la Regione Basilicata incontra l’Eni

La Regione Basilicata e gli amministratori di Bernalda, Salandra, Ferrandina, Grottole, Garaguso, Guardia Perticara e Corleto Perticara stanno ponendo “la massima attenzione nei confronti della vertenza che riguarda i circa 200 lavoratori” del Gruppo Castellano che, a causa della sospensione del contratto da parte dell’Eni alle aziende del gruppo, rischiano di perdere il lavoro.

Per questo, in un incontro serrato oggi pomeriggio in Regione, l’assessore alle Attività produttive Marcello Pittella, l’assessore al Lavoro Vincenzo Viti, il consigliere regionale e capogruppo del Pd Luca Braia, unitamente ai sindaci, hanno chiesto a Ruggero Gheller, responsabile del Distretto meridionale dell’Eni, di farsi portavoce con i vertici dell’Ente nazionale idrocarburi per rappresentare le istanze che giungono dagli amministratori locali e dai lavoratori a tutela della salvaguardia dei livelli occupazionali.

Nel confermare l’apprezzamento per le maestranze lucane che dimostrano “grande professionalità” nel lavoro che svolgono e nel ribadire il rispetto nell’applicazione del Contratto di sito firmato tra Eni e Regione Basilicata per la valorizzazione delle professionalità locali, l’Eni sta esaminando e valutando la questione che si è posta con la sospensione del contratto al gruppo Castellano, nei limiti e nelle forme proprie dell’azienda. La riunione, per ora interlocutoria, è stata aggiornata a lunedì prossimo, in modo tale da consentire un approfondimento delle ipotesi che dovranno mirare alla salvaguardia dell’occupazione.

“Da parte del governo e del Consiglio regionale – è stato sottolineato durante l’incontro – c’è trasversalmente la massima attenzione ai temi dell’occupazione e delle attività produttive sul territorio. Con Eni, in particolare, la comunità regionale ha compiuto grossi passi in avanti nel dialogo finalizzato a favorire ricadute occupazione ed economiche sull’intero territorio. Pertanto – hanno affermato gli assessori Viti e Pittella – è auspicabile, e siamo certi che sarà così, che l’Eni dia risposte positive in questa vertenza.

Anche i sindaci delle comunità di appartenenza dei lavoratori hanno ribadito l’importanza di privilegiare le maestranze locali, a sostegno dell’economia del nostro territorio, “specie in un momento particolarmente difficile per le nostre famiglie”.

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