Vertice in Prefettura con il sindaco di Chiaromonte per la questione immigrati

“Sono profondamente rammaricata e delusa perché l’esito non è stato quello che auspicavo”. Queste le dichiarazioni a caldo del sindaco di Chiaromonte Valentina Viola all’indomani del vertice tenutosi in Prefettura per esaminare, in maniera congiunta, le problematiche connesse al  sistema di accoglienza dei cittadini immigrati in Basilicata.

“Lo scopo della Prefettura – ha spiegato la prima cittadina- era quello di coinvolgere tutti i sindaci della provincia ad accogliere i migranti. Sfortunatamente però, su 43 convocati, si e no eravamo una decina. Praticamente quelli che già ospitano cittadini immigrati nel loro paese”.

Nell’incontro, al quale erano presenti anche l’Anci, la task force immigrazione ed alcuni rappresentanti regionali, Valentina Viola, considerando anche gli ultimi gravi episodi di disordine pubblico, ha chiesto, come sta facendo da due anni a questa parte, la drastica riduzione degli ospiti, in quanto a Chiaromonte non possono permanere più di cento immigrati. La Prefettura però, ha ribadito che per motivi emergenza, per ora non si intravede alcuna possibilità di cambiamento, se non attraverso il prossimo bando basato sull’equa distribuzione dei migranti, che uscirà a gennaio 2017.

“Ritengo che questa non sia assolutamente la giusta soluzione al problema- ha ripreso la sindaca – è necessario che l’accoglienza sia fatta da tutti i comuni e la regione potrebbe prevedere anche degli incentivi a loro favore. Tuttavia se non dovesse bastare – ha incalzato – allora la Prefettura potrebbe valutare la possibilità di un atto di imperio per stabilizzare la situazione. Da parte mia – ha concluso Valentina Viola- metterò in campo tutte le azioni possibili atte a risolvere la questione e ringrazio tutti i colleghi sindaci che hanno dimostrato solidarietà alla nostra situazione”.

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