Vito Di Trani tra la gente di Pisticci

Il nuovo sindaco di Pisticci il giorno dopo. Vito Di Trani non ha perso tempo e già alle prime ore del giorno dopo la vittoria, in attesa della proclamazione ufficiale, ha svolto una breve visita negli uffici comunali, consapevole che il buon funzionamento della macchina amministrativa è prioritario se si vogliono conseguire gli obiettivi programmati. A Palazzo Giannantonio, Di Trani è stato accolto da molti cittadini e salutato da dipendenti e dal commissario straordinario Francesco D’Alessio e dalla segretaria generale Francesca Basta. Ha poi visitato gli altri uffici, tra cui quello tecnico, ubicati in altro plesso. La diversa dislocazione in poli opposti degli uffici municipali è di certo uno dei problemi più importanti da risolvere per favorire il coordinamento e la maggiore efficienza dei vari servizi. Numerose ancora le attestazioni di stima e di affetto rivolti al sindaco Di Trani, che, ricordiamo, con 4886 voti, pari al 54,84% ha sconfitto al ballottaggio Andrea Badursi che ha riportato 4023 preferenze (45,16%). Una vittoria netta e tanto più significativa se si considerare che ha lottato solo con il suo originario gruppo contro una coalizione allargata ad altri partiti che, in maniera formale o informale, avrebbero potuto rendere più incerto e problematico l’esito delle urne. Così non è stato e il trionfo di Di Trani ha assunto contorni più netti. Alcuni partiti si sono divisi manifestando più o meno la loro preferenza all’uno o l’altro candidato. Si è venuta a determinare così un situazione anomala con un centrosinistra di maggioranza ed un altro centro-sinistra di opposizione. Ma è anche la prova che oggi i cittadini, superate le appartenenze ideologiche e di partito, esprimono la voglia di partecipare e produrre soluzioni ai problemi della collettività. Un messaggio forte e chiaro, una sfida precisa che respinge ormai quello che non è solo un luogo comune e cioè la logica del grande contenitore di voti per altri. Pisticci volta dunque pagina e lo fa nella maniera più dirompente, esprimendo ancora una volta fiducia al nuovo sindaco nella speranza che gli errori del passato non si ripetano. Dopo la vittoria, da oggi tutti al lavoro per recuperare il troppo tempo perduto, perché una cosa è vincere e ben altro governare. Di Trani ha ancora una volta ribadito che sarà il sindaco di tutti e per tutti e che la sua è la vittoria dell’intero territorio. Egli eredita una città e una comunità stanca, demotivata, troppo spesso delusa e disaffezionata alla politica, afflitta da tanti problemi, dalle numerose opere incompiute e che necessita di ritrovare il ruolo perduto nel Metapontino, riappropriandosi della sua identità storica, sociale ed economica. Un programma ambizioso che partirà da Pisticci Scalo, troppo spesso dimenticata e ridotta a quartiere dormitorio per costruire un grande asse, e non solo viario ma anche sociale ed economico, passando per il centro di Pisticci fino a Tinchi, Marconia e raggiungere il mare, investendo turismo, industria, agricoltura. Ma per conseguire questi importanti obiettivi, è necessario che tutti facciano fronte comune, vincitori e vinti, come è stato ribadito a chiare lettere, subito dopo la vittoria di Di Trani, da Mimmo Giannone e Giuseppe Quinto, che hanno invocato ed auspicato una Pisticci finalmente unita e senza divisioni e rancori. Un messaggio recepito e simboleggiato da varie strette di mano, che però qualcuno ha rifiutato.

Giuseppe Coniglio

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