Vittoria lucana del campionato italiano Auto storiche

Antonio “Fireball” Lucente è ufficialmente Campione italiano della classe Gts 1300 periodo F. Per il pilota potentino si tratta del secondo titolo consecutivo al volante del Maggiolino e del terzo della sua carriera nella massima serie tricolore riservata alle vetture storiche. La gara, in programma domenica 5 ottobre sul circuito di Imola, ha fatto da cornice alle battute finali del Campionato italiano che, per il lucano, era già vinto dalla gara del Mugello. La partecipazione, dunque, è stata una semplice formalità per convalidare il Titolo, ipotecato a suon di vittorie di classe e di piazzamenti assoluti. Ma Lucente non aveva affatto intenzione di essere lì per pura formalità e, com’è nel suo stile, ha lottato “con il coltello tra i denti” dal primo all’ultimo giro, tanto che il suo team manager, Enrico Rosa, con una segnalazione dal muretto della pit lane, ha ritenuto opportuno rallentare il ritmo di gara per non correre inutili rischi.
Il driver lucano ha concluso primo di classe e trentesimo assoluto, in una griglia caratterizzata da una cinquantina di vetture, la maggior parte delle quali di grossa cilindrata. Tutta l’attenzione dei presenti si è concentrata sulla sua insolita vettura da corsa, quella che tutti credevano essere una tartaruga, che, tuttavia, al momento giusto, si è rivelata una imprendibile lepre.
Senza dubbio, merito delle indiscusse capacità di guida del pilota, ma non va assolutamente sottovalutato l’impegno e le straordinarie capacità tecniche di tutto il team, capace di rendere la vettura competitiva. Esulta Enrico Rosa, presidente della scuderia; esulta Giuseppe Cutro, responsabile di zona della Compagnia Italiana lubrificanti, storico sponsor della Er racing; esulta il motorista, l’ormai leggendario Antonio Russo, conosciuto nell’ambiente come il “meccanico con le chiavi magiche”; esulta lo staff tecnico dell’Autocarrozzeria “La Basentana”, quartier generale del team. E, fuori dai confini regionali, esultano Yvan e Sara della Mago Maggiolino di Bordighera; seguiti a ruota dai soci del Maggiolino Club Italia di Biandronno, passando per Milano, sede della Compagnia Italiana Lubrificanti, partner tecnico fornitore dell’olio motore Vanguard.
Un successo che, attraversando l’Italia intera, ha regalato un’emozione unica a tutti coloro i quali hanno creduto in questa piccola grande avventura: portare in pista l’auto più lenta del mondo e renderla capace di tener testa a vere auto da corsa, progettate con specifiche adatte a questo scopo.
Una nuova e bella pagina è stata scritta nel grande libro dello sport automobilistico, a dimostrazione che, con la volontà e l’impegno, anche le imprese ritenute impossibili possono concretizzarsi. Ed anche un maggiolino, vettura proverbialmente lenta, può diventare una vera auto da corsa.
Molto probabilmente, in base a quanto deciderà Enrico Rosa, Antonio Lucente tornerà in pista il primo week end di dicembre, in occasione della classica “2 ore di Magione”, alla quale il pilota potentino parteciperà in solitaria, tentando di bissare il successo conquistato lo scorso anno.

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