Vulcanica Live Festival

Dall’alto i laghi di Monticchio sembrano due piccoli zaffiri incastonati nel verde intenso del Monte Vulture, uno dei più antichi vulcani dell’Appennino meridionale; ma chi si trova a passeggiare tra gli alberi che costeggiano il lago Piccolo, nella leggera brezza che increspa le acque, si accorge di trovarsi accanto ad alcuni tra i gioielli più preziosi di cui si adorna la bella e misteriosa terra lucana. Una radura incantata dove ontani, pioppi e cerri incorniciano le sponde dei laghi del Vulture e profumano l’aria delle notti d’estate; qui, nel silenzio dei boschi amati da Federico II, i Quintorigo presentano il loro ultimo lavoro: English Garden. Edito a gennaio del 2011, il disco è stato presentato il 26 maggio a Londra al 93 Feet East e il 19 giugno a Parigi in occasione della Settimana della Cultura. La band si esibirà domani, alle ore 21, presso l’area concerti del lago Piccolo di Monticchio

Un giardino inglese, una surreale dimensione fonosimbolica, dove convivono gli opposti. Una insolita architettura di equilibri fra nostalgico antiquariato ed inquietudine postmoderna, fra divertita ironia e sofferta introspezione, fra malinconici impercettibili sussurri e raggelanti epiche grida. English garden è stato scritto insieme al cantante Luca Sapio, in lingua inglese, in due anni di lavoro, tra scrittura e registrazioni, ricerca di nuove paste sonore, ora liquide ora spigolose e incastri ritmici inusitati e funambolici. I Quintorigo, nella loro instancabile esplorazione degli universi sonori, chiudono il cerchio tornando all’approccio istintivo e viscerale del rock degli esordi, per dire qualcosa di definitivamente nuovo, ribadirsi unici e maturi, grazie alla consapevole esperienza di una decade di professione e ricerca.

Prima dell’esibizione dei Quintorigo, salgono sul palco Locomitiva Brigante e Vanderley; i primi, amanti del folk-rock e della canzone d’autore, inventano nel 2008 il Pop Critico per ‘combattere le ingiustizie del mondo ed i baroni della politica locale’. Reduci dall’uscita del primo disco – L’inesatto, prodotto da Paolo Benvegnù – i Vanderley si destreggiano tra cantautorato pop e rock più nervoso con aperture post-rock ed episodi di straniante uso dei suoni elettronici confluendo in uno stile in cui si avvertono chiaramente le influenze della scena indie italiana.

Giunta alla sua XIII edizione, quest’anno l’associazione Vulcanica si è avvalsa della collaborazione dell’Associazione Arkestra riuscendo a dare al festival un respiro internazionale: lunedì 26 luglio infatti John Scofield, uno dei tre chitarristi jazz più virtuosi al mondo, ha inaugurato l’edizione 2011 del festival con un concerto coinvolgente ed elegante. Sabato 30 luglio saliranno sul palco Giorgio Canali e Rossofuoco e domenica 31 i campani …A toys orchestra faranno calare il sipario sulla riserva dei laghi di Monticchio.

Vulcanica Live Festival è una delle più importanti iniziative culturali dello scenario lucano; da sempre attenta a proporre un cartellone di altissimo livello, il festival può vantare performance live di artisti come Stefano Bollani, Ludovico Einaudi, Enrico Rava, Max Gazzé, Afterhour, Allevi e Bandabardò.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *