Zone economiche speciali, nota di Rosa (FdI Basilicata)

Il Governo nazionale, con il decreto legge del 20 giugno 2017, n. 91, chiede alle Regioni di individuare delle aree in cui istituire delle zes, delle zone economiche speciali.
Nel Consiglio regionale del 5 luglio scorso, abbiamo presentato una mozione che individua tali zes in tutte le aree industriali ed artigianali della Basilicata.
In verità, in questo ambito, noi siamo stati precursori: l’istituzione di una zona economica speciale, cioè di una zona in cui vigono incentivi doganali e fiscali per le attività economiche e imprenditoriali, l’avevamo inserita in una proposta di legge nazionale, protocollata nel lontano 2014. Poi, è arrivato Berliguer, con la farsa delle zone franche, il Senatore Latronico che l’ha proposta solo per la zona urbana di Matera e, infine, il Governo nazionale.
È un’ottima opportunità per la nostra Terra, e non perché l’avevamo già proposta noi. Ma perché, nelle zone economiche speciali esistenti, lo sviluppo economico è stato notevole. È una opportunità che non va sprecata, però. Per questo abbiamo presentato una mozione chiedendone solo l’iscrizione: il Consiglio deve confrontarsi su quali zone proporre al Governo. È una scelta importante che non può essere presa con leggerezza e soprattutto non può essere imposta dall’alto per volontà di un uomo solo al comando.
La scelta di far diventare zes tutte le aree industriali ed artigianali della Regione, da un lato, non predilige un territorio piuttosto che un altro, non lascia adito ad alcun campanilismo, dall’altro, consentirebbe la rivitalizzazione di aree già vocate allo sviluppo economico imprenditoriale. È, ovviamente, una proposta. Speriamo che sul tema si apra un dibattito quanto più ampio e condiviso possibile. La Basilicata ha bisogno di pensare al suo sviluppo, senza figli e figliastri. È ora di fare il bene di questa Terra, senza egoismi e con il massimo impegno da parte di tutti.

Gianni Rosa – Fratelli d’Italia – Alleanza Nazionale

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