“Il Cielo Stellato” di Caterina Erica Shanta, al Cineteatro Cristallo di Cesano Boscone (MI)

Farà tappa al Cristallo “Aquerò, lo spirito del cinema“, il primo festival dedicato al “cinema dello spirito” e allo “spirito del cinema”.
Ideato dall’Associazione Cattolica Esercenti Cinema (ACEC) Milano, con il patrocinio del Comune di Milano e dell’Arcidiocesi ambrosiana, il festival propone anteprime, classici e film accompagnati da riflessioni d’autore, tra cinema e spiritualità. Al Cristallo sono previsti due appuntamenti, il primo: Venerdì 23 febbraio, ore 21.00.

IL CIELO STELLATO (2018), presentazione in anteprima del film-progetto ideato da Caterina Erica Shanta, dedicato ai riti e alle tradizioni legate alla Madonna della Bruna di Matera. L’artista presenterà in anteprima una trentina di minuti del suo lavoro (che diventerà un film), raccontandolo al pubblico.

In questa occasione sarà presente DON GIANLUCA BERNARDINI, Presidente ACEC Milano e referente per il cinema e il teatro della Diocesi di Milano

Ingresso libero

Una memoria secolare, una tradizione che si rinnova di generazione in generazione, un rito che attraversa i tempi, diventano un’opera sperimentale, un lavoro di ricerca sulle immagini e la loro rielaborazione creativa. Un modo originale per riflettere sulla memoria orale e la sua trasmissione digitale. Caterina Erica Shanta ci parlerà di questo progetto e ci presenterà in anteprima alcuni estratti del film che sarà.

IL PROGETTO

Il Cielo Stellato è un progetto artistico e cinematografico nato nel 2015 ed incentrato sulla digitalizzazione mediatica del secolare rito della Madonna della Bruna di Matera. Una produzione di Invisibile Film insieme a Careof Milano, sostenuto e promosso da Lucania Film Commission, Fondazione Matera Basilicata 2019 e da realtà di Matera come l’Associazione Maria SS. Della Bruna e la Fondazione SoutHeritage per l’arte contemporanea.

«Partecipando a diverse edizioni della festività, durante lo strazzo del Carro della Bruna, ci siamo accorti che l’antico cielo stellato di Matera, cantato dai viaggiatori, è divenuto un orizzonte di cellulari luminosi sopra le teste del pubblico. Il progetto consisterà nel collezionare soprattutto fotografie, filmati, racconti, memorie personali e collettive del rito nel tempo, al fine di confrontarli con il terzo cielo stellato – la nube vettoriale virtuale di punti – originato dalle tecniche contemporanee di conservazione digitale attraverso le fotogrammetrie 3D in modelli di nubi di punti o Point cloud.
 Il risultato sarà un documentario di creazione sperimentale, collettivo e corale. Sarà finalizzato a comprendere come una secolare memoria orale cambia attraverso la trasmissione digitale, sedimentandosi nel tempo attraverso le sue immagini».

«Che Matera tragga il nome dal greco μετεωρον, che suona Cielo stellato, e che le sia stato imposto tal nome o da Ottaviano Augusto (…) che l’ha riedificata, dopo essere stata distrutta dalle armi romane, o dal medesimo popolo, che dipartito dietro quella distruzione, in due parti, una sul colle e l’altra nella valle, riedificata sotto cotesto nome, volendo (…) alludere a quella foggia di Cielo stellato, che offrono agli occhi degli spettatori i lumi notturni delle due valli».  (Francesco Volpe, “Memorie storiche, profane e religiose su la città di Matera, 1818)

Al termine, incontro con la videoartista CATERINA ERICA SHANTA.

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