A Milano un carabiniere è morto durante esercitazione

Un colpo di mitraglietta PM12 al torace. Un carabiniere resta a terra, esanime. Morirà in ambulanza, nell’ultimo estremo tentativo di salvarlo, dopo 40 minuti di manovre di rianimazione non andati a buon fine. Si chiamava Andrea Vizzi, aveva 33 anni ed era originario di Corigliano d’Otranto in provincia di Lecce. Celibe e senza figli. Era stato promosso appuntato, era approdato a Milano dalla stazione di Arese, della compagnia di Rho, e faceva parte delle Api, le Aliquote di primo intervento pronte a diventare “scudo” per rispondere ad eventuali attacchi di terrorismo. E stava di stanza alla Caserma Montebello di via Vincenzo Monti che ieri, proprio durante un’esercitazione, si è trasformata in teatro di tragedia. Il colpo sarebbe partito accidentalmente da una M12, una mitraglietta, imbracciata da un collega di 46 anni della sua stessa squadra.

Il militare faceva parte delle Api (Aliquote primo intervento) in forza al nucleo Radiomobile, un gruppo speciale che è utilizzato per le emergenze e l’antiterrorismo. L’incidente è avvenuto attorno alle 18 in uno spazio di addestramento ricavato nei garage della caserma. Il 33enne sarebbe stato centrato da un collega che è stato trasportato in stato di choc in ospedale. Sono in corso accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica ma, secondo quanto si è appreso finora, si sarebbe trattato di un colpo accidentale senza alcuna intenzione. (Ansa)

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