Il posto migliore per covare il proprio talento? In Puglia…

Bisogna far giocare i giovani. Il monito è sempre lo stesso, ma in Italia sembra assolutamente non attecchire. Una ricerca compiuta dalla redazione di Bwin rivela, infatti, che le nazioni in cui i talenti vengono fatti giocare di più sono le altre, e l’Italia è sempre più un paese per vecchi.

Come potevamo ampiamente immaginare, è l’Arsenal uno dei top team europei che permettono maggiormente la crescita dei giovani. Basti pensare che sono stati lanciati ben 21 calciatori, che hanno disputato 934 match con la maglia dei Gunners. Numeri importanti anche per il Manchester United, con 20 talenti a cui è stata data fiducia, ma il numero delle loro presenze è stato maggiore in altri club (616) piuttosto che a Old Trafford (568). Meglio dell’Arsenal, addirittura, il Lione, con cui i 29 talenti hanno giocato 1035 match. Seguono in classifica Atletico Madrid, Barcellona e Bayern, mentre le italiane sono molto indietro.

Le uniche 3 in classifica sono Fiorentina, Napoli e Juventus: dati accettabili per la Viola, con 18 talenti e circa 900 presenze (anche se solo 391 a Firenze), mentre la Juventus, nonostante abbia lanciato 17 calciatori, li ha fatti giocare per solo 60 volte con la casacca bianconera, mentre la maggior parte della loro carriera (altre 659 partite) è andata altrove. Il Napoli, invece, nonostante una buona percentuale di presenze al San Paolo (79%), ha dei numeri troppo bassi: solo 9 calciatori lanciati con circa 260 presenze in totale.

SE IL BARI NON AVESSE VENDUTO…

A volte il giochino ha poco senso, perché senza delle cessioni, magari non si sarebbero fatti altri acquisti. Ma il Bari, che con Conte arrivò ad una storica promozione in Serie A, ha sfornato negli ultimi anni una lista di giovani talenti che ha permesso ai pugliesi di arrivare a grandissimi traguardi, come appunto la promozione con l’attuale tecnico del Chelsea e il decimo posto con in panchina mister Ventura. Basti pensare al trio difensivo Bonucci-Ranocchia-Glik.

Il primo ha fatto le fortune della Juventus, vincendo 6 scudetti consecutivi e raggiungendo due volte la finale di Champions League e ora è capitano del Milan. Leonardo, assieme al suo compagno di reparto, Andrea Ranocchia, ora in forza all’Inter, ha giocato al Bari nella stagione 2009-2010 all’età di 22 anni, mentre il difensore ora nerazzurro è un anno più giovane. 16 presenze in poco più di 6 mesi, invece, per Kamil Glik, all’età di 23 anni, prima di essere ceduto al Torino di cui diventò capitano.

E dal centrocampo in su? Beh, la musica non cambia, perché Iago Falque, attaccante ora al Torino che è passato anche dalla Roma, ha disputato una stagione con la Primavera dei Galletti, nella stagione 2009-2010. In attacco, invece, ancora un altro tridente pesante: la “Zanzara” De Luca, ora all’Entella ma per 3 anni in Puglia, Riccardo Meggiorini, ora al Chievo, e Stefano Okaka, che ha cercato fortuna all’estero, andando a giocare all’Anderlecht. Insomma, nomi importanti per una società che ha avuto degli anni da vera e propria squadra importante.

IL FOGGIA DI ZEMAN

C’è un’altra pugliese, però, che ha permesso la fuoriuscita di talenti importanti, grazie alle opportunità concesse. Stiamo parlando del Foggia che, nella stagione 2010-2011, grazie al ritorno sulla panchina di Zdenek Zeman, è riuscito a lanciare dei talenti importanti che hanno avuto un grande futuro. Stiamo parlando, ovviamente, in primis di Lorenzo Insigne: il boemo fu, infatti, il primo che vide il talento straordinario del fuoriclasse di Frattamaggiore, portandolo prima in Puglia e poi a Pescara, dove conquistò la promozione in Serie A. Quell’anno, Lorenzo segnò 19 reti e iniziò a presentarsi al mondo come uno dei migliori talenti del calcio nostrano. Un altro attaccante ha varcato le porte della Serie A: parliamo di Marco Sau, oramai bandiera del Cagliari, con cui gioca dal 2012; ma la società sarda ora gode anche di Diego Farias, anch’esso in forza alla società rossonera nella stessa stagione, con cui disputò 15 partite.

Insomma, molto probabilmente la Puglia stimola i giovani talenti a mostrare il loro reale valore. I tifosi del Foggia e del Bari sperano che in futuro si possa parlare ancora di qualche altro ragazzo ora in forza alle compagini in questione, per scrivere ancora pagine importanti di una storia che non finirà mai.

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