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Capone all’assemblea della Cgil a Brindisi

“Industria 4.0, una rivoluzione digitale che se sfruttata al meglio migliorerà la vita di tutti”, L’ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico Loredana Capone intervenendo a Brindisi  all’Assemblea generale Cgil “Brindisì. L’aria che sì respira. Viaggio nei territori di Puglia”.
“La Regione – ha detto – vuole essere protagonista in questo processo ma facendo attenzione a non disseminare la strada di feriti perché il futuro non è quello che succederà ma la conseguenza diretta di quello che facciamo. Molti dei lavoratori di oggi non posseggono le competenze digitali capaci di rispondere alle nuove esigenze. Per loro, allora, dobbiamo lavorare ad un serio piano di ricollocamento. Si tratta di professionalità che non vogliamo e non dobbiamo disperdere e non solo perché vogliamo preservare e garantire i livelli occupazionali ma perché dietro di loro ci sono famiglie e bisogni di cui una società non può non farsi carico. E poi prevenire è meglio che curare. Dobbiamo inoltre formare nuovi profili professionali che servono per cogliere le nuove sfide sociali e culturali che l’innovazione oggi impone. Queste sfide la Puglia può vincerle”.
“L’amministratore di una grande realtà industriale, General Electric Avio, che proprio a Brindisi ha investito più di 65 milioni di euro – ha continuato l’assessore – qualche tempo fa mi ha detto che ha scelto la Puglia perché qui c’è la più alta produttività del lavoro”.
“General Electric Avio non è la sola, altri big dell’industria mondiale, da Jindal a Sanofi, hanno investito a Brindisi per progetti che complessivamente raggiungono, incluso quello di GE Avio, i 121 milioni di euro. Ma proprio a Brindisi oggi abbiamo un pesante macigno da risolvere: la politica industriale di Leonardo, che sta generando gravi conseguenze sull’indotto. Qui, in Puglia, non si viene come si va in Polonia, noi sull’aeronautico abbiamo investito. Come abbiamo investito sul turismo. Brindisi, per esempio, per le sue grandi potenzialità, il porto e l’aeroporto (che continua ad avere dati positivi sugli arrivi nazionali e stranieri) può diventare una realtà eccezionale in Puglia. Le risorse ci sono, adesso la città deve strutturarsi”.
“Anche sulla cultura la Regione è intervenuta, ci sono stati interventi che rischiavano di condizionare prestantemente i servizi culturali ai cittadini: la legge Del Rio con le Province su tutti. La Regione ha assunto il personale destinato alla cultura per evitare che si disperdesse in altre funzioni e ha investito, nella scorsa programmazione, quasi 50 milioni di euro sui beni culturali della provincia di Brindisi. Ma la sfida – ha concluso – è tutta aperta e molto si può ancora fare, ci aspetta un grande lavoro a Brindisi e in tutta la Puglia”.

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