Busta con proiettile inviata al Presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone

antonio gabellone_presidente provincia lecceUn proiettile in una busta indirizzato al presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone. La missiva è stata intercettata e fermata dall’ufficio Poste di Bari, da dove pare sia stata inviata, prima ancora che finisse nelle mani del numero uno di Palazzo dei Celestini. La notizia si è saputa solo ieri, anche se pare che il tutto sia avvenuto a giugno. Secondo le indiscrezioni, sarebbe stata la Prefettura di Lecce ad informare Gabellone sul plico a lui destinato, e finito tra le mani della polizia postale, dopo la scoperta degli investigatori di Bari. E proprio la Prefettura leccese ha diramato questo comunicato: “Le indiscrezioni riportate da alcuni organi d’informazione, relative ad un recente atto d’intimidazione (pallottole) che avrebbe ricevuto il presidente della Provincia di Lecce, dottor Antonio Gabellone, sono destituite di ogni fondamento poiché prive di alcun riscontro”.

Gli inquirenti, comunque, stanno battendo ogni pista possibile, da quella legata all’attività di amministratore della Provincia, a quella del suo impegno politico, sino all’ambito strettamente privato. Antonio Gabellone avrebbe riferito di non avere mai ricevuto minacce, ma l’allarme resta alto, anche alla luce dei recenti episodi intimidatori, che hanno interessato esponenti politici del comune di Surbo. Nel frattempo, il mondo della politica si è stretto attorno al Presidente Gabellone, manifestando solidarietà e vicinanze.

Il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, ha commentato così l’episodio: “La busta con un proiettile indirizzata al presidente della Provincia, Antonio Gabellone rappresenta l’ennesimo inquietante e vile atto nei confronti di un rappresentante delle Istituzioni. Qualsiasi tentativo di intimidazione è destinato però a cadere nel vuoto, perché questa è una comunità sana, che intende affrontare le emergenze quotidiane con ragionevolezza isolando episodi tendenti a destabilizzare la pacifica convivenza. Mi auguro vivamente che il presidente Gabellone non si faccia condizionare dall’ignobile gesto e continui con fermezza ed entusiasmo il suo lavoro a servizio della comunità salentina. All’amico Antonio giunga la solidarietà dell’Amministrazione Comunale di Lecce e la mia personale”.

Anche l’UGL ha voluto manifestare la sua vicinanza a Gabellone: “Un ulteriore atto che tende ad offendere chi rappresenta la pubblica amministrazione, in questo caso indirizzato ad un uomo come il nostro Presidente della Provincia, che ha fatto del suo comportamento istituzionale un esempio per molti. Oramai sembra un fenomeno inarrestabile, una reazione scomposta da parte di qualcuno che vuole intimidire il mondo della politica. Al presidente Gabellone esprimiamo tutta la nostra vicinanza”, ha detto il Segretario Territoriale UGL di Lecce, Antonio Verardi.

Per il vice presidente vicario del gruppo Pdl, Erio Congedo, “di fronte a episodi come questo occorre compattarsi tutti quanti, politica, istituzioni e società civile, per impedire che minacce e intimidazioni possano colpire e lasciare il segno. A una busta con un proiettile all’interno si risponde categoricamente e collettivamente, con unità e fermezza. Antonio Gabellone ha tutta la mia solidarietà in questo momento, attraversato da comprensibile preoccupazione. In attesa che si faccia chiarezza su quanto accaduto, lavori con la determinazione e l’intensità di sempre, quelle che l’ente di Palazzo dei Celestini e il Salento hanno imparato a conoscere in questi anni”.

Infine, il commento dell’onorevole PdL ed ex sindaco di Gallipoli, Vincenzo Barba: “A nome di tutto il Popolo della Libertà di Gallipoli e mio personale, invio all’amico presidente Antonio Gabellone la solidarietà più sincera e sentita per il vile episodio di cui è stato vittima. Purtroppo, chi opera per il bene della popolazione, con coraggio e rettitudine, finisce sempre per intralciare la strada di chi pensa che la collettività sia uno spazio libero in cui la violazione delle regole si possa realizzare all’ordine del giorno”.

 

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