Chiesto il rinvio a giudizio per Adriana Poli Bortone

Il sostituto procuratore di Lecce ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco del comune salentino, Adriana Poli Bortone. La senatrice, infatti, deve rispondere “di concorso in abuso d’ufficio e peculato, nell’ambito dell’inchiesta bis sull’acquisto dei palazzi di via Brenta a Lecce che ospitano aule e uffici del tribunale civile”. Nel mirino degli inquirenti, l’acquisto di due immobili attraverso una grossa operazione di leasing del Comune, attraverso rate da due milioni e mezzo di euro per 20 anni e con una maxi rata finale da 14 milioni di euro.
“Per la Procura si tratta di un’operazione capestro con gravi ripercussioni economiche sulle finanze dell’Ente, che sarebbe stata messa in atto per favorire la Socoge, società del costruttore Guagnano e del fratello. Oltre a Poli Bortone, è stato chiesto il rinvio a giudizio anche per altre 8 persone, tra cui, Massimo Buonerba, ex consulente legale di Poli Bortone, l’ex assessore al Bilancio del Comune Ennio De Leo e Pietro Guagnano, legale rappresentante della Socoge, la società costruttrice dei due palazzi. L’udienza preliminare è stata fissata il prossimo 23 ottobre davanti al gip Carlo Cazzella.

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