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Deposito GNL a Brindisi, il consigliere regionale Caroli propone una fondazione per superare le difficoltà di realizzazione

Il consigliere regionale e coordinatore provinciale Brindisi di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, in una nota, ha lanciato una proposta per superare l’impasse sulla realizzazione del Deposito di GNL di Edison nel porto del capoluogo brindisino. Questo il testo integrale

“Da settimane leggiamo sui giornali polemiche sulla realizzazione di un deposito di GNL di Edison nel porto di Brindisi, così come delle lamentele di Enel, riferite al Piano regolatore del Porto, oggetto del contendere per Edison è la modifica del progetto che introdurrebbe elementi produttivi differenti rispetto a quelli oggetto delle autorizzazioni concesse fino ad oggi.

“Lontano da aspetti demagogici, Fratelli d’Italia, ha confermato con chiarezza la propria posizione favorevole all’investimento, invitando l’azienda a fare immediatamente chiarezza sulle modifiche apportate, in maniera tale da poterne verificare la compatibilità ambientale. Detto questo, è evidente che quanto sta accadendo ha evidenziato una chiara difficoltà del territorio brindisino a fare sintesi delle proprie aspettative e soprattutto della propria capacità di individuare cosa realmente occorre per riprendere la strada dello sviluppo economico. Il tutto, ovviamente, non può che passare attraverso un dialogo costruttivo fra i soggetti in campo.

“Il tentativo compiuto negli anni scorsi da industriali e sindacati di dar vita a una sorta di METODO BRINDISI è chiaramente fallito e quindi occorre programmare uno strumento più efficace e soprattutto inclusivo di tutti coloro che possono e devono contribuire a disegnare il futuro di Brindisi. Ecco perché, mutuando esperienze che altrove stanno già producendo risultati estremamente positivi, come Venezia, questa città deve cominciare a operare per la nascita di una ‘Fondazione per Brindisi’, con un ruolo di attori principali della Regione Puglia, degli enti territoriali, di Aeroporti di Puglia, dell’Autorità di Sistema Portuale, delle associazioni imprenditoriali, delle organizzazioni sindacali, degli istituti bancari, degli ordini professionali, dei grandi player già presenti nel territorio brindisino, a cominciare dalle aziende partecipate dallo Stato (Enel ed Eni prima di tutte) e degli imprenditori del territorio.

“Una Fondazione capace di raccogliere risorse e di attrarre investimenti su progetti finalizzati a determinare condizioni di sviluppo, puntando su settori trainanti come il turismo sostenibile, l’innovazione tecnologica, l’università, la transizione ecologica, le attività legate al mare, l’industria innovativa ed ambientalmente compatibile e la cultura.

“Uno strumento di promozione del territorio, insomma, che risulti efficace e credibile e che rappresenti realmente una sintesi delle aspettative di questa città, lontano da inutili primogeniture che sviliscono la portata innovativa ed efficace di un progetto che si candida come strumento di attrazione ben oltre i confini nazionali. Su questo, Fratelli d’Italia è pronta a confrontarsi ed a mettere in campo le proprie migliori energie, andando oltre sterili polemiche e rispondendo in un angolo chi per anni ha remato contro questo territorio, sulla scorta di strumentali difese ambientali.”

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