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‘Il coraggio della verità. La mafia esiste, ma anche noi’

La Residenza Teatrale di Massafra ha voluto fortemente promuovere, per la stagione 2011–2012 “Scenari in Rete”, nell’ambito di “Teatri Abitati: una rete del contemporaneo”, finanziato dal FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) Asse IV azione 4.3.2, affidato dalla Regione Puglia Assessorato al Mediterraneo, Cultura e Turismo al Teatro Pubblico Pugliese, un’azione di rete con la Residenza di Ceglie Messapica.

L’iniziativa di trasferimento del pubblico avrà luogo domenica 15 aprile 2012 ed è parte integrante del progetto “Il coraggio della verità. La mafia esiste, ma anche noi”, promosso dal Teatro Le Forche in collaborazione con la cooperativa sociale “Il Filo di Arianna”, la sezione di Taranto di “Libera – Associazioni, nomi, numeri contro le mafie”, le associazioni “La Finestra” e “Max Cavallo”, la casa editrice Coppola Editore di Trapani, la Libreria Im@n, il cineteatro “Spadaro” e la Bcc Massafra.

Si presenta molto ricco il programma della giornata – nella cui organizzazione è stata coinvolta anche la sezione locale della Fidapa – che si aprirà con una visita del nutrito gruppo di partecipanti (tutti i posti disponibili sono andati esauriti) a Torchiarolo (Brindisi) nei terreni confiscati alle mafie, dopo un buffet in masseria. I terreni sono coltivati dalla cooperativa sociale “Terre di Puglia – Libera Terra”, fondata nel gennaio 2008 da giovani pugliesi per il riutilizzo dei beni sottratti alla Sacra Corona Unita. Un’eccezionale esperienza di liberazione di un territorio dall’influenza della criminalità organizzata, un’opportunità di riscatto e di responsabilizzazione per un’intera comunità.

Nel pomeriggio, poi, nel Teatro Comunale di Ceglie Messapica, sarà possibile assistere allo spettacolo di burattini, pupazzi e attore “Secondo Pinocchio” che la Compagnia Burambò di Foggia, ospitata dalla Residenza locale, porterà in scena. Di e con Daria Paoletta e Raffaele Scarimboli.

«Pinocchio, un burattino di legno a figura intera, è in scena legato al collo da una catena e ulula al pari di un cane. Alle sue spalle appare il burattinaio che lo libera e gli ricorda che la famigerata scena che lo vede braccato dal contadino è stata tolta dal copione. Dal principio si chiarisce quale sarà la cifra dello spettacolo: la finzione è scenicamente dichiarata. Questa condizione permetterà al protagonista di vivere apertamente una relazione giocosa e spontanea con gli animatori presenti in baracca. In una specie di gioco senza trucchi né inganni, Pinocchio decide di raccontare alcune parti della sua storia e di rappresentarne altre, avvalendosi come di una controfigura: una marionetta di legno munita di articolazioni snodabili…».

Partenza da Massafra, alle ore 11, in Piazza Vittorio Emanuele. Rientro previsto per le ore 19.00. Per maggiori informazioni: 0998801932; www.teatroleforche.com.

 

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