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Il dg dell’Ager Puglia accusato di corruzione per esercizio della funzione

Corruzione per l’esercizio della funzione. E’ l’accusa che il gip del Tribunale di Bari, Francesco Vittorio Rinaldi, ha formulato nei confronti del direttore generale dell’Ager Puglia (Agenzia regionale per i rifiuti), Gianfranco Grandaliano. Secondo l’accusa, nel 2017 il manager si sarebbe fatto pagare la festa di compleanno da un imprenditore al quale poi, solo pochi giorni dopo, sarebbero stati affidati dei lavori. Inizialmente per Grandaliano la condanna era a 4 anni e 8 mesi per corruzione propria, ma il gup ha poi riqualificato il reato e inflitto una pena più lieve (un anno di reclusione). Grandaliano è stato giudicato con il rito abbreviato.
“Già in data 30 ottobre 2023 la giunta regionale ha affidato ad interim, al dott. Angelo Pansini, direttore operativo dell’Agenzia Ager Puglia, l’incarico di direttore generale, fino alla nomina del nuovo Dg al termine delle operazioni previste dal bando di selezione”, ha spiegato il segretario generale della presidenza, Roberto Venneri.

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