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La Wakefern Food Corporation cerca fornitori in Puglia

La Grande distribuzione organizzata (Gdo) statunitense cerca fornitori in Puglia. Ad attrarre sono i prodotti alimentari tipici del Sud Italia: dalla pasta ai sughi, dall’olio d’oliva ai prodotti da forno, dai dolci e dessert alle bevande analcoliche. L’interessata è la Wakefern Food Corporation, con sede a Keasbey in New Jersey, una delle più importanti catene Gdo negli Usa, all’ottavo posto tra le Top 50 GDO americane (secondo lo studio di ricerca Wisner Marketing) e con un fatturato annuo superiore ai 14 miliardi di dollari. L’impresa opera attraverso un network di 141 grandi supermercati nel territorio nord-est degli USA. I suoi buyer sono in Puglia, a Bari, oggi 25 febbraio, al Grande Albergo delle Nazioni (Lungomare Nazario Sauro, 7) dalle ore 9,30 alle 17,00 per incontri d’affari B2B con 29 imprese del Sud Italia, 26 delle quali pugliesi (le altre tre sono siciliane).
A darne notizia, l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Loredana Capone, che spiega: “L’agroalimentare e l’enogastronomia pugliesi sono comparti di punta della nostra economia. Il numero di imprese coinvolte rappresentano più del 25 per cento di tutte le aziende pugliesi, un esercito produttivo che ha saputo cogliere le sfide del mercato globale introducendo importanti innovazioni di prodotto e di processo. Così le imprese sono diventate competitive sino a fare dei loro prodotti di qualità un elemento centrale del brand Puglia. È proprio l’alta qualità il valore dell’agroalimentare e dell’enogastronomia pugliesi e su questa le politiche regionali continueranno ad incidere. Così si spiega la crescita dell’export pugliese nel settore, una crescita – ha precisato l’assessore – del 20,8% nei primi nove mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo del 2014. In termini assoluti, il fatturato export agroalimentare già supera 1,152 miliardi. In questo comparto gli Usa risultano essere all’undicesimo posto tra i partner della Puglia. Verso gli Stati Uniti nei primi nove mesi del 2015 sono già stati esportati prodotti agroalimentari per più di 32 milioni di euro. Sono convinta che gli imprenditori pugliesi che domani incontreranno i buyer americani saranno ottimi partner commerciali, in grado di riempire gli scaffali della catena Wakefern del meglio del made in Puglia”.
Alle aziende interessate all’iniziativa sono stati richiesti particolari requisiti. Tra questi, le registrazioni Fda (Food and Drug Administration), l’etichettatura di prodotti conforme al mercato statunitense, le certificazioni di qualità (Brc, Ifs), la percentuale di export non inferiore al 30% del loro fatturato, l’esperienza sul mercato statunitense (minimo 2 anni), il fatturato maggiore o uguale ad 1 milione di euro.
Quella pugliese è l’ultima tappa di una missione incoming iniziata il 23 febbraio a Napoli con incontri B2B e seguita da visite aziendali. Ad organizzarla l’Agenzia ICE, in collaborazione con la Regione Puglia – Sezione Internazionalizzazione, nell’ambito del Piano Export Sud, un programma triennale di azioni per la promozione dell’internazionalizzazione e dell’innovazione delle imprese, gestito e coordinato dall’ICE-Agenzia in collaborazione con gli enti territoriali e i sistemi industriali del Mezzogiorno.

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