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L’assessore Braia alla ‘prima’ in Consiglio regionale

Revisione della normativa sugli agriturismi, attuazione di un ampio programma di educazione alimentare nelle scuole lucane e potenziamento del turismo rurale a Matera in vista del 2019. Sono stati questi i punti basilari della relazione tenuta stamani in Consiglio regionale dal neo assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia, al suo esordio nella nuova veste di responsabile della politica agricola regionale.
L’assessore ha anzitutto fatto presente come gli Uffici dipartimentali abbiamo recentemente svolto un’azione tesa al riordino del comparto agrituristico riattivando, tra l’altro, l’apposita commissione regionale. “I 130 agriturismi che oggi fanno parte dell’Albo lucano – ha evidenziato Braia- sono in piena regola con quanto previsto dalla legge regionale e nel quadro della normativa nazionale. Atteso che il comparto in Basilicata è cresciuto sotto l’aspetto qualitativo e porta un importante valore aggiunto sotto l’aspetto economico alle aziende agricole che lo praticano adesso intendiamo effettuare un ulteriore considerevole rilancio. Tutto ciò dovrà essere fatto anzitutto ammodernando la legge regionale che risale al 2007. L’agriturismo infatti- ha aggiunto- presenta elementi di grande potenzialità e pertanto avrà la massima attenzione nelle politiche dipartimentali. Le aziende agrituristiche dovranno basarsi unicamente sull’utilizzo delle produzioni aziendali o derivanti dal territorio di appartenenza e, dove sarà possibile, certificate, in grado di conferire all’azienda un importante ruolo di commercializzazione dei prodotti locali oltre che di promozione del territorio. In questa ottica – ha rilevato l’assessore Braia- si inseriranno anche le azioni del nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020 che saranno tese a migliorare la qualità e la quantità dei servizi offerti a favorire il rinnovamento generazionale, alla diffusione delle aziende agrituristiche e polifunzionali sul territorio, a incentivare l’imprenditoria femminile, a favorire l’associazionismo, oltre che migliorare le conoscenze degli operatori nel settore. Nel suo intervento Braia si è soffermato anche sulla necessità di rilanciare la collaborazione con le scuole per la divulgazione dell’educazione ai consumi alimentari per i ragazzi. “La scuola – ha asserito- è l’agenzia formativa privilegiata per un’azione informativa sull’educazione alimentare ecco perché Istituzioni, mondo scolastico e fattorie didattiche devono collaborare nel settore per far prendere coscienza ai giovani dell’importanza dell’alimentazione. Il programma regionale di educazione alimentare dovrà essere fondato sui nessi che collegano l’agricoltura, l’ambiente, l’alimentazione e la salute anche portando sul posto gli studenti in modo che abbiano piena consapevolezza dell’ identità, delle tradizioni alimentari e delle colture che appartengono al nostro territorio”. Infine, l’assessore ha sottolineato la necessità di ampliare il turismo rurale e la sua accoglienza. In proposito si è riferito a Matera Capitale europea della Cultura 2019, “Ma l’esempio – ha fatto presente- potrebbe estendersi anche ad altre realtà rurali. Matera –ha continuato Braia- prima che Capitale della cultura è stata la Capitale del mondo contadino e ha un patrimonio rurale immenso. In proposito voglio ricordare che ha l’agro più esteso in Basilicata. Per questo e anche per contribuire a decongestionare il centro storico visto che il turismo dovrebbe crescere dai quasi 200 mila turisti di quest’anno ai 600 mila previsti nel 2019, dovremo animare ulteriormente il territorio realizzando un turismo rurale maggiormente ricettivo che valorizzi accanto alla città anche le produzioni enogastronomiche, il paesaggio rurale, gli aspetti ambientali e la biodiversità, ampiamente presente nell’agro materano”.

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