Lecce, manovale cerca di suicidarsi

La crisi continua a spingere la gente a gesti estremi: mercoledì 2 maggio la polizia riuscì a scongiurare la morte di un lavoratore autonomo di 52 anni; ora è toccato ad un manovale leccese, di 42 anni. Sposato e padre di due bambini, l’uomo ha pensato al folle gesto, vinto dalla paura di non poter più garantire (e garantirsi) un futuro alla sua famiglia. “Anche oggi senza un euro per dare da mangiare ai miei figli. Finisce che mi uccido”, questa la frase che l’uomo avrebbe detto a sua moglie, prima di mettere in atto il suo proposito.

La donna, spaventata dalle parole udite, ha deciso di seguire suo marito. Le ha detto che sarebbe andato in garage, ma non vedendolo tornare, si è preoccupata. A quel punto ha visto l’uomo agonizzante, con una corda legata ad un tubo e stretta al collo. Sul posto sono giunti la polizia e il personale del 118, che ha trasportato l’uomo presso il ‘Vito Fazzi’ del capoluogo salentino, dove è arrivato in stato di choc ma comunque in discrete condizioni di salute. Quasi certamente il 42enne verrà trasferito a breve in un altro ospedale.

 

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