Nati i primi tre pulcini di cicogna nera nel Parco di Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane

I primi tre pulcini di cicogna nera sono nati nel Parco di “Gallipoli Cognato Piccole Dolomiti Lucane” e, grazie al progetto di monitoraggio e tutela della rara specie ornitica, si è potuto documentare il lieto evento. Lo comunica il presidente dell’Ente parco Rocco Luigi Lombardi, il quale ricorda che, dallo scorso febbraio, è attivo nel Parco un progetto di monitoraggio sulla distribuzione e status della cicogna nera (Ciconia nigra), uno degli uccelli nidificanti nel territorio e tra i più minacciati in Italia. Il progetto, della durata di due anni, prevede un monitoraggio regolare in tutto il territorio protetto, finalizzato a valutare lo status della cicogna nera, apportando così un fondamentale contributo alla conoscenza di questa rara e straordinaria specie dall’ elevato fascino. “Alle ore 07.24 dell’8 maggio – comunica il presidente Lombardi – in Basilicata è letteralmente arrivata la cicogna e sulle nostre Dolomiti i primi piccoli di cicogna nera sono venuti alla luce! L’importante evento, reso possibile grazie all’osservazione del sito riproduttivo, con speciali telecamere della coppia di cicogne che nidifica tra le vette delle Dolomiti Lucane, tra ieri e oggi è stato documentato per la prima volta in Italia: le telecamere hanno registrato la schiusa delle prime tre delle cinque uova che sono state deposte e covate dalla coppia per circa un mese. Si tratta di un evento importantissimo che testimonia come l’habitat scelto da questa delicata e minacciata specie sia quello ideale per la procreazione e, quindi, per il consequenziale mantenimento della cicogna nera in Basilicata che, invece, in altri contesti italiani rischia l’estinzione”. Luigi Lombardi aggiunge che in seguito ai risultati ottenuti, potrebbero successivamente presentarsi nuovi e interessanti spunti di ricerca per la valorizzazione e protezione del patrimonio naturalistico lucano. “In effetti – sottolinea – il fatto che i primi studi e le osservazioni stiano dimostrando che la specie, negli ultimi anni, frequenta con effettivi numerici sempre maggiori sia in fase migratoria, sia in altri periodi dell’anno la nostra area protetta, deve rappresentare uno stimolo per studiosi e pianificatori territoriali a migliorare, nel futuro prossimo, eventuali piani di gestione territoriali, affinché si possa conservare più a lungo possibile la specie e la biodiversità nel Parco, con positive ricadute sul piano turistico, educativo e scientifico centrando perfettamente uno degli obiettivi prioritari previsti proprio dalle leggi istitutive dei Parchi”. È possibile seguire in diretta online la crescita di questi nuovi arrivi e anche, eventualmente, dei successivi sul sito www.parcogallipolicognato.it.

Vito Sacco

 

 

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