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Nutrire la salute: Ruolo dell’alimentazione nella fibromialgia

La fibromialgia è una condizione clinica conosciuta da tempo, ma che solo recentemente ha ricevuto una definizione scientifica e un riconoscimento formale. E’ una forma comune di dolore muscolo scheletrico diffuso e di affaticamento (astenia) con maggiore prevalenza nel sesso femminile. La seconda causa di visita presso un reumatologo. Il termine fibromialgia significa dolore nei muscoli e nelle
strutture connettivali fibrose (i legamenti e i tendini). Questa condizione viene definita “sindrome” poiché esistono segni e sintomi clinici
che sono contemporaneamente presenti. Il dolore è il sintomo predominante, generalmente si manifesta in tutto il corpo, sebbene possa iniziare in una sede localizzata, come il rachide cervicale o le spalle, e successivamente diffondersi in altre sedi col passare del tempo. Il dolore fibromialgico viene descritto in una varietà di modi comprendenti la sensazione di bruciore, rigidità, contrattura, tensione ecc. Spesso varia in relazione ai momenti della giornata, ai livelli di attività fisica, alle condizioni atmosferiche, ai ritmi del sonno e allo stress. Il dolore è avvertito principalmente ai muscoli, associato a malessere generale. IPERALGESIA → risposta esagerata ad uno stimolo doloroso. ALLODINIA → dolore provocato da stimolo non doloroso. Sindrome classificata nel 1990 dall’American College of Rheumatology (ACR): –  persistenza da almeno tre mesi di dolore muscolo scheletrico diffuso-dolore alla digitopressione di non meno di 11 dei 18 tender points.
 
Dr. Maria Adriana Sacco Studio di nutrizione
Via Lazazzera, 24/ bis Matera, 333 9471500

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