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Xylella, La Puglia in Più: “Dopo la tragedia del disseccamento degli ulivi, la sterilità delle politiche”

Apparentemente, potrebbe quasi essere letto come un fatto positivo la crescita di attenzione che da giorni si è tornati a registrare, e ancora solo grazie al Quotidiano di Puglia sul tema di quella che è la più grande e grave patologia mai vista sull’olivo.
Interviste e prese di posizione (tardive) non cancellano però le responsabilità, né tantomeno potranno tornare utili a nascondere la polvere sotto il tappeto.
Perché i fatti, a 10 anni dall’isolamento del batterio, ci mostrano ben altra situazione: circa il 40% del territorio agricolo regionale è ormai improduttivo, siamo solo ad un misero 10% di reimpianti e il piano di rigenerazione agricola è praticamente fermo perché privo di risorse.
Certamente, l’avvicendamento di ben 5 ministri all’agricoltura può non aver aiutato a rendere tempestiva una strategia di radicale lotta e contrasto a questo batterio ma, parimente, non può essere assunto ad alibi e pretesto per giustificare lo stato di fatto, ritardi e contraddizioni.
Si tratterebbe di un tentativo di assoluzione, vana, illusoria ed offensiva, invocata proprio da chi oggi tenta di salvare se stesso scaricando le proprie responsabilità su altri, dopo aver lungamente scelto di lisciare il pelo al negazionismo più becero e dannoso.
Al disseccamento degli ulivi si è associata, infatti, una esiziale e drammatica sterilità delle politiche.
Oggi, gli spot ad effetto, non riusciranno a cancellare l’immagine fotografica delle campagne salentine violentate dal virus e dai suoi “alleati”, così come ad edulcorare l’amara solitudine che alberga negli animi degli agricoltori salentini, sempre più ingoiati dalla burocrazie e da un accentramento politico strumentale in terra di Bari.
Noi non parteciperemo a dibattiti assolutori ma continueremo ad adoperarci per stare solo accanto a chi vorrà e saprà cercare soluzioni ai tanti problemi che attanagliano e accompagnano questa così lenta ricostruzione.
Resteremo cioè ancora al fianco degli agricoltori, continuando a chiedere, sempre e solo, il supporto indispensabile della scienza”. Lo scrive il movimento La Puglia in Più sulla sua pagina Facebook.

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