Guardia di Finanza: lotta all’evasione fiscale, sequestrati beni per oltre 200.000 euro

La Compagnia della Guardia di Finanza di Potenza, nell’ambito delle attività finalizzate alla lotta all’evasione, a conclusione di una verifica fiscale nei confronti di una società di trasporti con sede nella provincia potentina, denunciava a piede libero il legale rappresentante della stessa, per aver presentato dichiarazioni sostitutive degli atti di notorietà, attestanti consumi di carburante non veritieri ed eccedenti quelli effettivi. Le false dichiarazioni riportavano dati relativi ad acquisti di gasolio documentati da fatture palesemente contraffatte, riportanti targhe di automezzi non appartenenti alla società, ovvero modificate. Inoltre, le targhe rilevate non appartenevano a veicoli conformi alla categoria (Euro 0) previste dalla normativa per godere delle agevolazioni richieste. Quanto accertato dalle fiamme gialle potentine veniva prontamente partecipato alla locale Procura della Repubblica che, concordando con le risultanze delle investigazioni, richiedeva al competente GIP l’applicazione della misura cautelare reale del sequestro per equivalente fino alla concorrenza della somma di denaro e/o altre utilità finanziarie per un importo pari ad euro 230.000, costituente l’indebito profitto accertato. Con provvedimento del GIP presso il Tribunale di Potenza, alla fine del mese di settembre u.s. veniva quindi sottoposta a sequestro la somma in argomento, rinvenuta tra le disponibilità finanziarie dell’impresa verificata. La brillante operazione in materia di reati fiscali condotta dal Reparto del Corpo trovava ampio riscontro all’esito dell’impugnazione del provvedimento cautelare, con la conferma da parte del Tribunale del Riesame, della sussistenza di tutti i presupposti di legge legittimanti il sequestro preventivo disposto dal GIP.

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