Scuola, tutti contro tutti?

Il Ministro dell’Istruzione considera il lavoro una merce che si utilizza quando serve e che poi, soprattutto in tempi di crisi, si butta nel cestino. Accade così che un bel mattino, in pompa magna, il Ministro annunci all’universo mondo che il corpo docente va ringiovanito e che pertanto verrà confezionato un bel concorso già per il prossimo 24 settembre.

Ma procediamo con ordine.

MINISTRO VS MINISTRA?

Innanzitutto va denunciato che l’obiettivo dichiarato dal Ministro Profumo di ringiovanire il corpo docente fa a pugni con l’obiettivo perseguito dalla Ministra Fornero – sua collega di governo – che ha fatto approvare una riforma delle pensioni che ridurrà il turn over della scuola a numeri risibili e che non ha riconosciuto nemmeno ai docenti della classe 1952 il diritto al pensionamento se maturato entro l’agosto di quest’anno!

GRADUATORIE DI MERITO CONTRO GRADUATORIA AD ESAURIMENTO?

Oggi, in Italia, i docenti sono reclutati da due graduatorie

1.”Graduatoria di Merito“, scaturita dai concorsi pubblici (l’ultimo bandito ormai tredici anni fa nel 1999)

2.”Graduatoria ad Esaurimento” ( G.a.E.) formata da docenti abilitati attraverso procedure pubbliche e notevolmente selettive.

Per le immissioni in ruolo si utilizzano entrambe le graduatorie mentre dalla G.a.E. si assumono i numerosissimi supplenti che fanno funzionare il sistema scolastico italiano.

Al personale di queste due graduatorie, spesso con venti anni di servizio alle spalle, ora il MIUR addossa la doppia responsabilità di essere troppo avanti con l’età e di non essere stato selezionato in modo meritocratico mentre lo stesso Ministero, nel 2009, certificò che più dell’80% dei presenti nelle G.a.E. sono vincitori di concorso o abilitati con i percorsi universitari a numero chiuso.

CONCORSO CONTRO GRADUATORIE?

Sia ben chiaro: per la FLC CGIL il concorso rimane lo strumento che garantisce libertà d’insegnamento e un reclutamento trasparente e democratico ma l’operazione messa in campo dal Ministro si riduce ad uno spot demagogico e pericoloso perché apre un inutile scontro generazionale di cui non si avverte, francamente, alcun bisogno! Il vero problema non consiste nel manifestare un aprioristico consenso o dissenso nei confronti dello strumento concorsuale quanto piuttosto nel chiarire quali obiettivi d’investimento il Governo mette in campo per allargare il tempo pieno, abbassare il numero degli alunni per classe, costruire nuovi edifici scolastici e rendere sicuri quelli esistenti, istituire l’organico funzionale e potenziare l’offerta formativa soprattutto qui nel sud.

LE PROPOSTE DELLA FLC CGIL

Per la FLC CGIL in questa devastante crisi la risposta al precariato nella scuola si deve muovere lungo due direttrici principali:

1. dare corpo ad un piano pluriennale di stabilizzazioni che ricomprenda, oltre al turn-over, tutti quei posti che vengono assegnati, ormai da anni, in organico di fatto

2. rivedere le regole sul reclutamento garantendo lo svuotamento delle graduatorie e la possibilità concreta per i giovani di poter intraprendere la professione docente.

Al momento, infatti nelle graduatorie ad esaurimento sono inseriti ben oltre 12.000 lavoratori, 11.000 dei quali docenti già abilitati e selezionati più volte

Docenti presenti in GAE provincia Bari

Infanzia Primaria Medie  Superiori

1578        1900         2095      5440

Amministrativi tecnici e ausiliari nelle graduatorie provinciali Bari

Amministrativi Tecnici Collaboratori scolastici Altri

208                            104                               820                6

Di tutti questi soltanto un migliaio di docenti riuscirà a conseguire un contratto a tempo determinato (fino al 31 agosto o al 30 giugno) poche centinaia su posti di insegnamento comune, mentre molti di più saranno gli assunti sul sostegno

Posti vacanti dopo le immissioni in ruolo e disponibili per contratti a T.D. al 31 agosto

Infanzia Primaria Medie Superiori Sostegno Totale

22                     0              75     96               41            234

A questi andranno aggiunti i docenti di sostegno riconosciuti in deroga all’organico fissato centralmente dal MIUR (650 lo scorso anno; dati USR Puglia) e quelli nominati su organico di fatto e spezzoni residui che porteranno a oltre 1000 i contratti a tempo determinato attribuiti dall’USP di Bari (l’anno scorso furono 1532).

Ferme le operazioni su amministrativi e tecnici per via della vergognosa operazione di passaggio dei docenti permanentemente inidonei nei profili degli ATA, da lunedì 10 partiranno invece le nomine a tempo determinato dei soli collaboratori scolastici: 213 posti interi e circa 40 part-time, in attesa dello sblocco del decreto sulle immissioni in ruolo che potrebbe arrivare ad anno scolastico iniziato.

VERSO LO SCIOPERO GENERALE DEI NOSTRI COMPARTI!

E invece la direzione intrapresa dal Ministro Profumo, infarcita di pseudo motivazioni, dimentica di dire che le immissioni in ruolo di quest’anno come quelle del prossimo erano già contenute nel piano di stabilizzazioni triennale di 30.500 docenti e 36.500 ATA definito dal Decreto Sviluppo del precedente governo nel 2011!

E così,

1. mentre per le ‘spese militari, per i prossimi 10 anni, sono previsti 230 miliardi di euro (oltre ai 12 miliardi per acquisto di aerei caccia F35);

2. mentre all’Erario manca all’appello il 5% di 150 miliardi di euro di capitali “ scudati”

3. mentre vi sono 500mila persone che, in Italia vivono di sola politica’.

si continua imperterriti a smantellare ogni forma di welfare e a far pagare la crisi ai lavoratori tentando di metterli gli uni contro gli altri e facendo passare, spesso in sordina, leggi e riforme indegne, inique e per nulla solidali!

A questo punto, anche per unire ciò che questo governo ha diviso, la FLC CGIL di Bari si impegna a sostenere la richiesta di SCIOPERO GENERALE DI TUTTI I LAVORATORI DELLA CONOSCENZA

Claudio Menga – FLC CGIL Bari

 

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