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ASL Bari attiva all’Ospedale San Paolo un nuovo reparto con assistenza h24 per diagnosi e cura delle patologie psichiatriche

La ASL di Bari ha attivato all’Ospedale San Paolo un nuovo Servizio Psichiatrico di diagnosi e cura (SPDC) per accogliere pazienti con patologie psichiatriche che necessitano di ricovero.

Il reparto di degenza, dotato di 15 posti letto, è stato completamente riqualificato e adeguato da un punto di vista strutturale e funzionale per la massima sicurezza di pazienti e operatori. Il nuovo servizio, attivo da oggi, è collegato ai servizi sanitari territoriali e garantisce assistenza h24 anche a pazienti in condizioni di emergenza in collegamento con 118 e Pronto Soccorso.

Al taglio del nastro questa mattina sono intervenuti il direttore generale della ASL Antonio Sanguedolce, il direttore sanitario Danny Sivo, la direttrice del Servizio, Valeria Latorre, Cesare Schiraldi, responsabile Csm Area 1, in rappresentanza del Dipartimento Salute mentale della ASL, Domenico De Santis , vice capo Gabinetto della Regione Puglia,  oltre alla direttrice medica del presidio ospedaliero Angela Leaci e alla direttrice amministrativa area ospedaliera Bari nord Rachele Popolizio.  

“L’attivazione di questo servizio – dichiara il presidente della Regione, Michele Emiliano – e’ un segno tangibile della attenzione che il Servizio sanitario pubblico della Regione ha nei confronti delle fasce più fragili della popolazione che non devono sentirsi mai sole. La regione, la Asl e tutti gli operatori fanno fronte comune per tutelare la salute mentale delle persone”.

Nel nuovo reparto, al piano terra del San Paolo, saranno accolti pazienti affetti da disturbi mentali in fase acuta, con l’obiettivo di attuare un tempestivo intervento di osservazione clinica, assistenza, cura e riabilitazione. Le modalità di intervento sono finalizzate alla formulazione di una corretta diagnosi e all’individuazione di una terapia efficace.

Per l’assessore alla Sanità Rocco Palese, “Il servizio SPDC della Asl di Bari risponde ad un modello organizzativo e di sviluppo dei percorsi di salute mentale che la Regione sta portando avanti con un profondo rinnovamento nelle strutture sanitarie anche delle altre province. L’obiettivo – conclude – è il benessere del paziente e il miglioramento della sua qualità di vita”.

Quello inaugurato oggi è il primo servizio psichiatrico della ASL in ambiente ospedaliero attivato nell’area metropolitana di Bari, come confermato dal direttore generale Antonio Sanguedolce. “Da oltre 15 anni mancava nella città di Bari un servizio curato dalla ASL di questo tipo – spiega Sanguedolce – completiamo così l’offerta di assistenza dopo Altamura e Putignano. Il reparto – aggiunge – accoglierà pazienti dai pronto soccorso anche degli altri presidi ed è stato realizzato nel rispetto delle Linee guida per la presa in carico e gestione dei pazienti psichiatrici in ospedale”.

Il servizio rientra nella programmazione del Dipartimento Salute mentale della ASL, diretto da Domenico Semisa e riveste oggi una “importanza strategica per garantire – dice  Cesare Schiraldi – i diritti delle persone che soffrono di questo tipo di problematiche, che possono oggi contare su una assistenza continua all’interno di un grande ospedale”.

Un team multiprofessionale a disposizione dei degenti

Il lavoro di assistenza al paziente si svolge in equipe: la presa in carico viene curata da un team multiprofessionale, di cui fanno parte medici, infermieri, psicologi, assistenti sociali e tecnici della riabilitazione. Nello specifico, il personale previsto è composto da: 7 dirigenti medici specialisti in Psichiatria, 1 dirigente psicologo, 1 coordinatore infermieristico, 15 infermieri, 2 tecnici della Riabilitazione, 1 collaboratore amministrativo, 1 assistente sociale, 8 oss e 4 ausiliari specializzati.

“Sono previsti progetti di formazione del personale – argomenta la direttrice del reparto Valeria Latorre – in particolare si intende puntare su una modalità di interazione comunicazione e approccio volta a valorizzare a fini terapeutici la relazione di aiuto tra pazienti e operatori”.

 

Nell’ambito della riabilitazione saranno coinvolti associazioni di volontariato e associazioni delle famiglie per incrementare e favorire l’inclusione sociale fin dal momento del ricovero, oltre a progetti riabilitativi da realizzare in sinergia con le attività dei centri di Salute mentale dell’area metropolitana. Anche gli ambienti esterni saranno adeguati e adibiti a giardino per predisporre un Giardino terapeutico mirato al recupero e alla socializzazione.

Organizzazione e accesso al reparto

L’organizzazione del SPDC prevede la continuità della assistenza h 24. L’accesso al reparto può avvenire sia mediante il pronto soccorso del San Paolo sia tramite i pronto soccorso di altri presidi.

Gli interventi strutturali

L’Area Gestione Tecnica della ASL ha eseguito una serie di interventi strutturali a tutela della sicurezza di operatori e degenti. Le stanze di degenza sono state realizzate con vetri antisfondamento e porte adeguate per facilitare l’accesso del personale e garantire la giusta privacy ai pazienti. In particolare, il reparto è dotato di: un sistema di chiusura centralizzata con ritenute magnetiche, lettori badge, pulsante di emergenza sblocco porte, interfacciamento con sistema di emergenza incendi, un sistema di emergenza con rilevatori ottico acustici in guardiania, di coperture di sicurezza in plexiglass, a protezione di quadri elettrici, manichette, quadri gas medicali, etc. Nel reparto sono state realizzate inoltre una stanza socializzazione e una protetta con pareti insonorizzate per i casi più complessi. E’ stato, infine, potenziato il sistema di videosorveglianza interno per il monitoraggio dei pazienti nella sala medici e nella sala infermieri.

 

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