Enoteca, una gestione trasparente

“Probabilmente c’è un vizio di forma nel “ragionamento” con il quale Michele Dragone argomenta il suo sfogo contro la Provincia”. L’assessore alle Politiche industriali e allo Sviluppo economico, Angelo Garbellano, rispedisce al mittente le accuse di favoritismi: “al contrario di quanto sostiene Dragone, questa Amministrazione ha adottato procedure chiare e trasparenti che non hanno incontrato il gradimento di chi, probabilmente, si sentiva già garantito da altri. Il bando, per sua natura democratico, ha dato la possibilità a tutti di partecipare. L’aggiudicazione è avvenuta sulla base di criteri oggettivi che di poteri occulti non avevano assolutamente nulla. Sorge il dubbio, invece, che sia qui il problema, su quei poteri che avevano già pianificato a tavolino l’assegnazione della Enoteca che non sarebbe dovuta passare per le vie meritocratiche, ma per le vie dei diritti acquisiti. Il bando non era la soluzione attesa e ha mandato in frantumi garanzie che si ritenevano inviolabili.”

“Le accuse rivolte dal presidente del Consorzio Matera vini doc – prosegue l’assessore Garbellano – sono assolutamente infondate e i fatti lo hanno dimostrato. Al bando pubblicato da questo Ente, Dragone non ha inteso partecipare, segno di una sicurezza che forse ha il sapore di quelle logiche della casta imputate a chi, invece, lascia i diritti di autore alle eccellenze letterarie perché si preoccupa di valorizzare il territorio attraverso una politica trasparente.”

 

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