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Estrazione di materiale fluviale, a rischio le imprese estrattive e i lavori stradali

Il Presidente della Sezione Edili Aniem di Confapi Matera, Mario Bitonto, ha chiesto un incontro all’Assessore regionale all’Ambiente, Cosimo Latronico, per porre nuovamente la questione dell’estrazione dei materiali fluviali in Basilicata, sottolineando questa volta il carattere di urgenza. Infatti, il nuovo quadro normativo adottato dalla Regione, basato sulle eventuali segnalazioni dei Comuni in merito ai rischi di esondazione o su progetti redatti dagli uffici regionali, si è rivelato inadeguato rispetto alle esigenze del territorio e delle imprese a causa di un meccanismo poco efficace e che richiede tempi lunghissimi per la sua attuazione.
Il Presidente Bitonto – nella nota inviata all’Assessore Latronico e, per conoscenza al Direttore Generale Tricomi – evidenzia l’opportunità di ritornare alla previgente normativa del ripristino dell’officiosità attraverso progetti di volta in volta presentati dalle imprese estrattrici, che garantisce una maggiore celerità degli interventi, soddisfa le esigenze di un settore economico dal peso rilevante in Basilicata ed evita che per i lavori pubblici ci si approvvigioni fuori dal territorio regionale con tutte le conseguenze che derivano anche in termini di realizzazione delle opere a regola d’arte.
Il materiale comincia già a scarseggiare – precisa Mario Bitonto – mettendo così a rischio l’esecuzione dei lavori stradali. L’estrazione dei materiali fluviali ha una duplice valenza economica nei confronti sia delle imprese estrattive che delle aziende appaltatrici di lavori pubblici, interessando in tal modo una larga parte dell’economia lucana. Confidiamo nella sensibilità dell’Assessore Latronico perché ormai risolvere il
problema è diventato urgente. 

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