Fenice, via al tavolo di trasparenza e Comitato di sorveglianza

Domani 7 dicembre rappresentanti istituzionali, tecnici di diversi enti e istituti scientifici, tra cui Ispra e Istituto Superiore di Sanità, rappresentanti delle associazioni ambientaliste, dei lavoratori e dei comitati dei cittadini terranno la seduta di insediamento del Tavolo della trasparenza Fenice. Mercoledì prossimo, 14 dicembre, entra invece in funzione il Comitato di alta sorveglianza tecnico-scientifica su Fenice, l’organismo composto da docenti universitari, esponenti dell’Istituto superiore di Sanità (Iss), dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) .

“Entra in questo modo a pieno regime – annuncia l’assessore regionale all’Ambiente, Agatino Mancusi- l’attività pianificata dalla Giunta regionale di Basilicata per conoscere nel dettaglio quanto si è verificato intorno a Fenice, quanto accade ora e se ci sono stati danni e rischi per l’ambiente e la salute”. Nel corso della prima riunione del Tavolo della Trasparenza su Fenice, coordinato dal Presidente della Regione -Vito De Filippo, sarà approvato il Regolamento di funzionamento elaborato dall’Ufficio di Compatibilità Ambientale del Dipartimento Ambiente, Territorio, Politiche della Sostenibilità della Regione Basilicata. Il Tavolo è coordinato dal Presidente della Regione Basilicata – Vito De Filippo ed è composto dagli gli assessori regionali all’Ambiente, Agatino Mancusi, e alla Salute, Attilio Martorano, dal presidente della Provincia di Potenza, Piero Lacorazza, dai sindaci dei Comuni del Vulture-Melfese. Ne fanno inoltre parte: i dirigenti generali dei Dipartimenti regionali all’Ambiente e alla Salute; i dirigenti degli Uffici regionali “Compatibilità Ambientale”, “Prevenzione e Controllo Ambientale”, “Politiche della Prevenzione della sicurezza nei Luoghi di vita e Lavoro”; il Dirigente dell’Ufficio Ambiente della Provincia di Potenza; i direttori Generali dell’Arpab e dell’Asp. E’ prevista anche la partecipazione di rappresentanti dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Associazioni di Tutela Ambientale, delle associazioni di Categoria dei Lavoratori e del mondo produttivo, di Comitati di Cittadini e di un rappresentante titolato della Società Fenice Ambiente.

“Il Tavolo – spiega l’assessore Mancusi – sarà il luogo privilegiato dove presentare e discutere tutte le risultanze dei vari lavori di indagine, al fine di consentire a tutti di valutare le diverse questioni che attengono alla salute e all’ambiente, con il dovuto conforto oggettivo dei dati. Non a caso – sottolinea l’assessore Mancusi – tutte le attività saranno svolte in piena sinergia con il Comitato di alta sorveglianza tecnico-scientifica che opererà in affiancamento al sistema di monitoraggio pubblico di cui fanno parte l’Arpab e il Dipartimento Ambiente e il Dipartimento Salute”.

Il Comitato è composto da Luca Bonomo, già Professore Ordinario di Impianti di Trattamento delle Acque di Rifiuto presso il Politecnico di Milano, già Preside della Facoltà di Ingegneria civile e ambientale del Politecnico di Milano e membro dal 2002 della Segreteria Tecnica del Ministero dell’Ambiente ed esperto internazionale nel settore delle bonifiche; Giorgio Gilli, Professore Ordinario di Igiene presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Torino, già componente della Commissione nazionale del Consiglio Superiore di Sanità e componente del nucleo di valutazione dell’ARPA Piemonte; Pietro Comba dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) – Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria settore Epidemiologia; Giovanni Marsili Istituto Superiore di Sanità (Iss) – Dipartimento Ambiente e connessa Prevenzione Primaria – settore Monitoraggio; Stefania Balzamo dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) – Servizio di Metrologia Ambientale; Fabio Pascarella dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) – Dipartimento Difesa del Suolo.

L’organismo tecnico analizzerà il passato e vigilerà sul presente e sul futuro di Fenice, elaborerà modelli di controllo epidemiologico della popolazione del territorio del Vulture, monitorerà i sistemi di controllo sul territorio, seguirà la bonifica della falda, l’esercizio dell’impianto e offrirà garanzia di corretta informazione sotto il profilo scientifico.

“Stiamo affrontando la questione Fenice con strumenti di piena concertazione e con il supporto di professionalità di primo livello – conclude l’assessore Manusi. Vogliamo evitare circuiti di sospetto e dibattiti strumentali, mettendo tutti nelle stesse condizioni di accesso alle informazioni. Condividere tali attività con le associazioni di tutela ambientale e i comitati dei cittadini non solo è un dovere della pubblica amministrazione, ma è anche una attenzione necessaria per garantire una corretta informazione sulle attività per la salvaguardia della salute e dell’ambiente”.

 

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