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Il Ministero dell’Economia autorizza Acquedotto Lucano alla riscossione coattiva del crediti

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con decreto del 22 settembre scorso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 235, ha concesso l’Autorizzazione alla riscossione coattiva tramite ruolo dei crediti vantati dalla Società Acquedotto Lucano SpA, partecipata dalla Regione Basilicata e da comuni della Provincia di Potenza e Matera, relativamente alla tariffa del servizio idrico integrato”.
Il decreto, firmato dal ministro Piercarlo Padoan, che fa seguito ad una specifica richiesta da parte di Acquedotto Lucano del 15 dicembre 2015, ha riconosciuto la rilevanza pubblica dei crediti vantati da AL. Il che significa che, una volta espletati tutti i tentativi bonari attraverso avvisi, lettere raccomandate, telegrammi e ingiunzione fiscale, ad Acquedotto Lucano viene riconosciuta la possibilità di agire in maniera coattiva per la riscossione del credito.
“Si tratta, evidentemente, di una misura straordinaria – spiega l’amministratore unico Michele Vita – né la sospensione dell’erogazione dell’acqua né la riscossione coattiva mediante ruolo sono l’effetto immediato del mancato pagamento di una bolletta. Può essere, al contrario, la conseguenza del protrarsi nel tempo di un atteggiamento spesso messo in atto da chi, pur avendone la possibilità, non salda le fatture ricorrendo a mezzi elusivi delle regole. Un costo, quello della morosità, che in base al Metodo Tariffario Nazionale, al quale la Società è tenuta ad attenersi, ricade purtroppo sulle bollette dei cittadini che sono in regola con i pagamenti. Adesso – conclude Vita – abbiamo i mezzi per mettere in atto un sistema che garantisca maggiore equità”.

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