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Intesa Total-Regione Basilicata, la nota di Cifarelli

Non è certo scrivendo comunicati stampa fiume che Cupparo riuscirà a imbrogliare le acque più di quanto non sia già riuscito insieme alla Giunta di cui fa parte a fare in poco meno di un anno. Lui può voltarla e rigirarla come vuole, ma l’intesa con Total è una beffa a danno dei lucani perché rispetto all’intesa del 2006 modifica l’ordine economico degli addendi senza cambiarne il totale; concede di fatto a Total la possibilità di estrarre per i prossimi trent’anni; non garantisce più puntuali controlli ambientali; lascia aperte diverse questioni delicate quali le bonifiche, il risarcimento per le imprese creditrici e per le aziende agricole dell’area; non garantisce ulteriore nuova e consistente occupazione in settori no oil.
L’Assessore imprenditore, paladino dell’alleanza con le società petrolifere, dovrebbe essere ben consapevole che l’aver già sottoscritto l’intesa indebolisce la Regione nella trattativa che lui stesso porterà avanti già dal prossimo 17 febbraio riprendendo, ma a distanza di un anno, esattamente i contenuti dei verbali in passato sottoscritti con Total e Tecnimont riguardo ai crediti vantati dalle imprese. Così come l’aver fatto trascorrere tanto tempo per attuare l’intesa sottoscritta con Total, sindacati e Sindaci per la trasparenza nelle assunzioni, senza aver monitorato quanto stava
accadendo a Tempa Rossa, ha creato ora le frizioni tra territori che lo stesso Cupparo vuole ora scaricare in modo infantile su “chi c’era prima”.
E’ evidente il becero tentativo di nascondere la pochezza del governo regionale “buttandola in caciara”. Penso che se avessero consentito di tenere il Consiglio regionale su questo tema probabilmente molte polemiche non ci sarebbero state. Personalmente continuerò imperterrito a segnalare l’inadeguatezza degli atti messi in campo da Bardi e soci, la mancanza di una visione e di strategia per il futuro della Basilicata, cosa di cui a poco meno di un anno dall’insediamento ne sta acquisendo consapevolezza la comunità lucana. Se cambiamento c’è stato, purtroppo è stato in peggio.

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