CronacaCulturaPrimo_PianoPugliaPuglia

Mangiare sano fin dalla gravidanza: al via il progetto “Mamma M.I.A.”, mamme informate sulla alimentazione

Educare ad una corretta alimentazione le future mamme per promuovere e tutelare la salute dei bambini prima e dopo la nascita. Prende il via il progetto Mamma M.I.A “Mamme Informate sull’Alimentazione”, dedicato alla promozione di una sana nutrizione durante e dopo la gravidanza a cura del personale SIAN (servizio di igiene degli alimenti e della nutrizione) Area Sud – del Dipartimento di prevenzione in collaborazione con i consultori familiari del Distretto socio sanitario 11.

I dettagli della iniziativa sono stati illustrati a medici di Medicina generale, specialisti e famiglie, ieri presso la sala convegni del distretto di Mola di Bari (Corso Italia n. 21). Sono intervenuti: il direttore generale ASL, Antonio Sanguedolce, il direttore sanitario Luigi Rossi, il responsabile del Sian area sud, Francesco Vino, il direttore del distretto sociosanitario 11, Paolo Marcuccio e la responsabile scientifica del progetto, Nicoletta Favuzzi.

 

Il progetto è rivolto alle donne in gravidanza seguite dai consultori familiari del distretto 11 e anche ai loro partners, e a tutti i caregiver che dopo la nascita si prenderanno cura della salute, del benessere e dell’alimentazione del bambino.

Il programma si articola in molteplici attività, a partire dall’inserimento nei corsi di accompagnamento alla nascita, di incontri di educazione nutrizionale sui temi dell’alimentazione e della sicurezza alimentare e si apre anche alle famiglie dei bambini fino ai 2 anni di vita. Alle donne sarà offerta anche una consulenza nutrizionale individuale gratuita propedeutica all’inserimento in un percorso di gruppo per eventuali consigli personalizzati seguiti da successivi controlli, a cura del personale medico e dietistico del SIAN, che consenta peraltro l’individuazione precoce di problematiche di salute come obesità, disturbi alimentari o rischi nutrizionali (diabete, etc).

 

“La ASL offre assistenza e servizi di supporto alla maternità – ha spiegato il direttore generale Antonio Sanguedolce – in ogni fase e ambito del percorso materno infantile: a livello ospedaliero tramite il Dipartimento di medicina dell’età evolutiva e a livello territoriale, con la rete dei consultori e con il Dipartimento di prevenzione in sinergia con i distretti. L’educazione alimentare è un pilastro della assistenza primaria ed è un investimento necessario per migliorare la qualità di vita delle generazioni future”.

 

Nello specifico nei consultori di Mola di Bari, Rutigliano e Noicattaro, oltre agli interventi di prevenzione nutrizionale per favorire stili di vita sani nella popolazione (promozione dell’allattamento al seno e di una corretta alimentazione complementare), saranno organizzati momenti di formazione del personale sanitario e dei consultori, e realizzati materiali informativi e di sensibilizzazione sul tema da condividere in collaborazione con medici di Medicina generale e Pediatri di libera scelta, quali figure strategiche del sistema dell’assistenza primaria. In parallelo gli operatori saranno impegnati in una indagine sulle abitudini e conoscenze alimentari delle donne in gravidanza tramite questionario da somministrare durante gli incontri di accompagnamento alla nascita.

 

“Prevediamo – ha detto il direttore sanitario Luigi Rossi – a seguito della conclusione e verifica del progetto pilota realizzato dal SIAN Bari sud, di estendere questa progettualità in tutti i 38 consultori presenti e attivi sul territorio della ASL per favorire un accesso equo e omogeneo dell’utenza ai servizi e alle prestazioni di assistenza territoriale nell’area materno-infantile”.

 

Importante è la formazione del personale consultoriale che opera in ambito pre e post natale e pediatrico su temi di carattere nutrizionale e di igiene degli alimenti, al fine di favorire azioni di rinforzo, nonché temi riguardanti la promozione, protezione e sostegno dell’allattamento al seno secondo quanto raccomandato dalle Linee di Indirizzo Nazionali (Ministero della Salute e Tavolo tecnico operativo).

“Il progetto di informazione alle mamme è in linea con il nuovo Piano Regionale della Prevenzione 2021-2025 – ha dichiarato Francesco Vino, responsabile SIAN Area sud – in cui la sorveglianza e la prevenzione nutrizionale, comprende anche la presa in carico delle donne in gravidanza negli ambulatori di dietetica preventiva dei SIAN e la attivazione di programmi di promozione della salute e sani stili di vita rivolti a genitori di bambini nei primi due anni di vita con il coinvolgimento degli ambulatori, punti nascita, pediatri di famiglia, personale della scuola dell’infanzia e dei consultori per la definizione di approcci metodologici omogenei”.

“Il progetto “Mamma MIA” – ha spiegato Paolo Marcuccio, direttore del distretto socio sanitario 11 – oltre ad essere una iniziativa utile per promuovere la buona e corretta alimentazione fin dalla gravidanza, in un Paese che conta uno dei tassi più alti di bambini e adolescenti obesi, rappresenta la giusta e proficua collaborazione tra il distretto e il dipartimento di prevenzione nell’interesse del cittadino, e nell’ottica promossa dal DM 77/22”.

I messaggi formativi e informativi che saranno trasmessi sono finalizzati anche ad incoraggiare l’allattamento al seno, i cui effetti positivi sulla salute del bambino e della madre, perdurano nel tempo oltre a rappresentare uno degli interventi di salute pubblica più rilevanti in termini di efficacia e di rapporto costo/beneficio.

 

Per la referente scientifica del progetto Mamma M.I.A., Nicoletta Favuzzi – “l’intento non è solo quello di fornire ai partecipanti indicazioni per una corretta alimentazione in gravidanza, ma principalmente utilizzare una fase cruciale della vita di una donna e della sua famiglia per favorire l’acquisizione di abitudini salutari familiari, in particolare nell’ambito dello stile alimentare, con l’obiettivo di ridurre l’instaurarsi o l’aggravarsi di condizioni predisponenti patologie croniche nella mamma e nel bambino, nonchè di favorire una nurturing care per lo sviluppo infantile precoce, improntata ad uno stile di vita educativo e una relazione sana e serena con il cibo”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *