Maxiemendamento, Petrino: “Maxi truffa per gli studenti”

“Il maxiemendamento del Governo alla spending review, in Senato, riserva una vera e propria maxi truffa per gli studenti”. E’ il commento di Angelo Petrino, responsabile regionale Giovani dell’Italia dei Valori di Basilicata. “Mentre la stampa si concentra sul blocco degli aumenti per gli universitari in corso con reddito sotto i 40 mila euro, viene reintrodotta dalla finestra l’eliminazione di fatto del limite del 20% della contribuzione studentesca, che equivale all’aumento generalizzato delle tasse per tutti. Due elementi che insieme non lasciano dubbi: il Governo e la ragioneria di Stato contano su una vera esplosione delle tasse per abbattere il finanziamento pubblico all’Università. Nell’emendamento, infatti, nessuno dice che gli importi delle tasse dei fuori corso tornano ad essere irrilevanti ai ‘fini del raggiungimento del limite’ della contribuzione studentesca, quando invece nel precedente emendamento erano solo gli incrementi a non essere calcolati. Da ciò ne consegue la possibilità per l’Ateneo di aumentare di almeno il 60% le tasse per tutti gli studenti e di predisporre gli aumenti per i fuori corso in proporzione alla nuova tassazione. Il Governo, una volta disposta la tutela per i redditi bassi, ha ormai gettato la maschera: prevede una vera e propria esplosione delle tasse proprio perché sa già che vuole ridurre ulteriormente i fondi alle università e ha intenzione di scaricare interamente su studenti e famiglie il peso dei tagli di ieri e di oggi. Diversi atenei si sono espressi in maniera compatta contro questo ricatto che li costringerebbe a mettere gli studenti alla gogna. E’ vergognoso, quanto incostituzionale, considerare il diritto allo studio una mera voce di spesa e un privilegio per pochi, che ci allontana profondamente dall’Europa e da qualunque possibilità di ripresa e di sviluppo. Contro queste politiche i giovani IdV hanno le idee chiare: serve un modello di società fondato sulla conoscenza, non una politica di interessi particolari che ci riporti indietro di secoli”.

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