Porto di Vieste, 48 milioni di euro di Fondi Europei per aumentare la competitività delle infrastrutture

“Sul piatto ci sono 48 milioni di euro di Fondi Europei per l’aumento della competitività delle infrastrutture e delle attrezzature portuali, il dragaggio dei fondali e la costruzione di specifici sistemi di protezione per mitigare le continue situazioni di perdita di pescaggio dei porti pugliesi. Li ha garantiti l’assessore Giannini e ritengo, quindi, che non si possa assolutamente perdere questa chance per il Porto di Vieste, che necessita di interventi essenziali per la sicurezza dei transiti delle imbarcazioni”. Così il vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta, che ha depositato un’interrogazione consiliare in merito diretta al presidente della Giunta regionale e all’assessore ai Lavori Pubblici.
“È dal 2011 che chiedo di avviare le opere per l’infrastruttura portuale di Vieste. Già da qualche anno, peraltro, l’Ufficio Circondariale Marittimo di Vieste sollecita le istituzioni competenti a disporre il dragaggio dell’intero bacino portuale, comprensivo anche della sua imboccatura. – ha detto Gatta – Un fenomeno pericoloso per le barche in entrata e in uscita dal porto, potenzialmente in grado di ospitare imbarcazioni di dimensioni importanti che non riuscirebbero ad accedervi perché il fondale è troppo basso. L’ultimo dragaggio, del resto, risale agli anni ’90 e gli uffici regionali hanno sempre giustificato il mancato intervento con l’insufficienza dei fondi. I lavori, globalmente, richiedono circa 8milioni e 150 mila euro, che oggi potrebbero recuperarsi dai fondi garantiti da Giannini. Ed è questa la richiesta specifica che rivolgo alla Giunta: le risorse ci sono e si possono realizzare gli interventi necessari. C’è la volontà politica di risolvere il problema in tempi ragionevolmente brevi?”

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