Ticket, si parte con l’autocertificazione

Il ticket per la farmaceutica territoriale, correlato al reddito familiare, non si applicherà alle ricette che prescrivono farmaci distribuiti dalle farmacie convenzionate pubbliche e private, in nome e per conto delle Aziende Sanitarie ed alle ricette relative al primo ciclo di terapia farmacologica prescritte all’atto della dimissione e presentate alle farmacie ospedaliere.

Sono queste alcune delle modalità applicative contenute nella delibera approvata oggi dalla Giunta Regionale di Basilicata. Nella prima fase, che va dal 1 ottobre al 30 novembre 2011, sarà sufficiente autocertificare la propria posizione Isee per ottenere l’esenzione del ticket per la farmaceutica territoriale. A partire dal 1 dicembre 2011, sarà invece obbligatorio esibire la certificazione .

La Giunta ha inoltre rimodulato il ticket aggiuntivo di 10 euro per ricetta, introdotto dal Governo per la specialistica ambulatoriale a carico dei cittadini non esenti, sulla base della complessità delle prestazioni prescritte per ricetta. Tale rimodulazione è stata ieri approvata dal Ministero dell’Economia che ha certificato l’equivalenza economica, rispetto al minor introito che il Fondo Sanitario Regionale ha subito per effetto della recente Manovra economica varata dal Governo. Per illustrare le modalità applicative del ticket l’assessore alla Salute, Attilio Martorano, incontrerà domani i sindacati.

Il materiale informativo, contenente le modalità di esenzione dei ticket sanitari, è disponibile sul sito del Dipartimento Salute www.salute.basilicata.it Sul portale istituzionale della Regione Basilicata e su basilicatanet.it verrà inoltre pubblicato un dettagliato opuscolo che contiene le modalità di esenzione dei ticket sanitari. Lo stesso opuscolo verrà distribuito, nelle prossime ore, in tutte le farmacie, ai medici di medicina generale ed i pediatri di libera scelta della regione.

La Regione Basilicata, con tutte le Regioni d’Italia, aveva chiesto al Governo, nello scorso mese di agosto, il ritiro del ticket sanitario sulle prestazioni medico-specialistiche e la sostituzione del gettito che ne sarebbe derivato con l’elevazione delle imposte sul tabacco.

Nel corso di una riunione della Conferenza delle Regioni interamente dedicata ai ticket era stato infatti evidenziato che le norme nazionali della manovra finanziaria non lasciavano spazio alle Regioni che si vedevano quindi costrette all’applicazione del ticket stesso. Tale proposta non è stata accolta dal Governo.

 

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