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Il Prefetto Nunziante in visita a Cancellara: una cascata di esperienze, consigli e tanto ottimismo

Abbiate fiducia in voi stessi, siete eccezionali!” Con queste parole di incoraggiamento, il Prefetto di Potenza, Antonio Nunziante, ha concluso il suo intervento, nell’accogliente sala consiliare del comune di Cancellara, alla presenza del sindaco Antonio Lo Re, di una rappresentanza di Consiglieri di maggioranza e minoranza, del segretario comunale, del parroco, dei dipendenti e di una folta platea.

Insediato da poco più di un anno con l’incarico di Prefetto della provincia di Potenza, Antonio Nunziante, di origine pugliese, ha sentito il dovere di portare la sua esperienza prefettizia direttamente nei comuni e avere, nel contempo, una reale percezione dello stato cui questi versano. “È il rappresentante dello Stato che va a visitare il cittadino e non il cittadino allo Stato”. Quasi un atto di umiltà il suo, è un po’ come proverbialmente si dice: “….è la montagna che va a Maometto”. Durante l’incontro, avvenuto giovedì scorso, il sindaco ha raccontato le origini del borgo di Cancellara, esaltandone le peculiarità architettoniche senza tralasciare quelle gastronomiche. Tuttavia, si è soffermato anche sulle sue criticità, tra cui la viabilità che è diventata un vero incubo per i cittadini che si recano nel capoluogo e le difficoltà quotidiane che devono affrontare i piccoli comuni intrappolati dal patto di stabilità. Anche il Consigliere di minoranza, Giuseppe Biscione, ha espresso alcune riflessioni, tra cui il disagio giovanile e il calo di fiducia della popolazione nei confronti della politica. Il prefetto Nunziante riportando l’esperienza maturata in Emilia Romagna, ha messo in evidenza il “lavoro di squadra”, che rappresenta il punto di forza di quel popolo che ha fatto dell’Emilia Romagna, in soli 50 anni, una tra le regioni più floride d’Italia. Dunque, l’invito a non trincerarsi dietro un esasperato individualismo e a riappropriarsi delle proprie risorse, perché – come ha energicamente affermato – “la fortuna del Nord è rappresentata dai nostri cervelli, dai tanti giovani laureati che sono ai vertici delle loro aziende e che noi ci siamo fatti sfuggire. Al Nord sono capaci di trasformare il niente in oro, noi, invece, abbiamo l’oro ma lo facciamo diventare niente”. Da qui il suggerimento ad adottare strategie di marketing per rivalutare i prodotti della nostra terra e  ad avere una maggiore fiducia nelle nostre capacità. Si è soffermato, poi, sul concetto di ricchezza e arricchimento, suggerendo di puntare sempre sulla qualità, piuttosto che sulla quantità. E ancora, una cascata di preziosi consigli agli amministratori per superare la crisi, senza stare lì a piangersi addosso, ma facendo trapelare alla popolazione messaggi di speranza e ottimismo. Per quanto riguarda la sicurezza, il prefetto ha esortato le fasce più deboli a non abbassare mai la guardia perché la microcriminalità si annida nelle pieghe più nascoste, anche là dove si dà per scontato che sia un’ “isola felice”. Poi, rievocando il difficile periodo dello scorso anno quando molti comuni furono sepolti dalla neve, emergenza gestita dalle istituzioni in maniera diligente con un’attenzione particolare alle categorie più a rischio, ha rivolto parole di ringraziamento ai volontari della Croce Rossa, soprattutto per la grande umanità che ci hanno messo. Infine, manifestando la sua piena disponibilità all’ascolto, ha invitato il sindaco a rivolgersi direttamente a lui per qualsiasi “pettegolezzo” dovesse sentire in giro e, in tono decisamente scherzoso, ha dichiarato che tra le sue indennità c’è una voce speciale: “ascoltare il gossip” che lui ci tiene a non perdere.

 Franca Caputo

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