Petrolio e ambiente al Cova di Viggiano, il resoconto del governatore Pittella

Ieri pomeriggio, nella sala Verrastro della Regione Basilicata, il presidente Marcello Pittella ha incontrato i giornalisti per illustrare le azioni in atto per fronteggiare l’emergenza inquinamento, annunciando che entro maggio Ministero e Ispra effettueranno un sopralluogo per verificare la sicurezza dei processi produttivi riguardanti le estrazioni petrolifere.
“Il nostro atteggiamento continuerà ad essere di assoluta ed estrema attenzione, – ha esordito il governatore lucano,  attraverso un oculato, costruttivo, rigoroso e continuo monitoraggio in un rapporto molto stretto fra Ministero Ambiente, Ispra, Regione e Arpab e nell’ambito di un fitto colloquio con Eni al tavolo tecnico”.  Presente alla conferenza  stampa anche l’assessore all’Ambiente, Francesco Pietrantuono, il direttore dell’Arpab, Edmondo Iannicelli, dirigenti del Dipartimento regionale all’Ambiente e dell’Agenzia.

Pittella ha inoltre illustrato “la programmazione delle attività di messa in sicurezza previste dal tavolo tecnico di rilievo nazionale”. “L’incontro di oggi – ha continuato -nasce dal nostro bisogno, già esternato in precedenti appuntamenti, di garantire all’opinione pubblica un costante aggiornamento sull’evoluzione della vicenda che ha interessato il Cova e sulle azioni anche significative che la Regione ha messo in campo. In una precedente riunione avevamo enucleato i quattro punti essenziali sui quali avremmo lavorato senza esitazione: la messa in sicurezza rispetto all’urgenza determinatasi alla luce dello sversamento; il piano di caratterizzazione per arrivare alla bonifica; la messa in sicurezza tecnologia dell’intero impianto del Cova; gli aspetti legati all’occupazione. I primi tre punti sono stati già affrontati con Ministero dell’Ambiente ed Ispra; per il quarto punto il dialogo coinvolgerà il Ministero allo sviluppo economico e quello del Lavoro”. A proposito della messa in sicurezza dopo lo sversamento, il presidente ha affermato che  poi che “da una parte l’Arpab sta mettendo in campo controlli continui, e che ad oggi il fiume Agri ed il Pertusillo risultano essere privi di contaminazione;  dall’altra Eni ha realizzato una barriera idraulica per evitare contaminazioni tanto a valle quanto a monte. La Regione, allo stesso tempo, insisterà per ottenere l’esame di altre parti del territorio, nello specifico quelle ad Est del Cova, per avere un quadro complessivo della situazione”- ha sottolineato Pittella, confermando “la collaborazione con Ispra, che  affiancherà la Regione Basilicata in tutte le iniziative di controllo, di monitoraggio e di rivisitazione di Aia che riguardano il Cova e le estrazioni in generale. Questo ci consente di avere una spalla molto qualificata e forte a supporto tanto del Dipartimento quanto di Arpa, che ci permetterà di essere in contraddittorio alla pari con le compagine petrolifere”. Il Presidente ha concluso dicendo che “entro il mese di maggio ci sarà un sopralluogo da parte del Ministero, di Ispra, dell’Arpab e del Dipartimento per andare a ispezionare tutto l’impianto Cova nella parte tecnologica, in modo da avere un quadro complessivo utile anche per la rivisitazione dell’Aia, che in futuro si doterà di contenuti che abbiano come riferimento standard nazionali. Intanto  i tecnici dell’Eni hanno svuotato i serbatoi e stanno predisponendo il sottofondo per quelli che non ne avevano”.

                                                                                                                                                                     Lidia Lavecchia

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