Adduce: con il Piano per il Sud rifinanziare la legge 771 per i Sassi

“Mi auguro che il Piano per il Sud approvato dal Governo Monti non si muova in continuità con i puri enunciati del governo precedente ma che si traduca in atti concreti a favore dello sviluppo del Mezzogiorno. Nel frattempo, però, la scelta di riprogrammare le risorse comunitarie a favore delle regioni meridionali a obiettivo convergenza senza considerare la Basilicata che purtroppo è in vetta alla classifica della povertà con il 28%, mi pare non tenga conto di alcune esigenze di fondo”. Lo afferma il sindaco di Matera, Salvatore Adduce, che pur apprezzando il lavoro svolto dal presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo, che ha consentito alla Basilicata di ricevere 50 milioni di euro per infanzia, anziani, giovani e raccolta rifiuti, sottolinea come il piano “non tiene conto di alcuni settori produttivi come il patrimonio culturale della regione e, in particolare, della città di Matera. “È molto interessante – continua Adduce – l’impostazione generale del piano in particolare per quel che riguarda gli 845 milioni destinati all’inclusione sociale (cura dell’infanzia 400mln, cura degli anziani non autosufficienti, 330mln, integrazione della politica dell’istruzione contro la dispersione scolastica, 77mln, progetti promossi da giovani del privato sociale, 38mln). E in particolare significativa è la scelta di destinare risorse (330 milioni) per rafforzare la valorizzazione di aree di attrazione culturale. Chiara e netta la scelta del governo: politiche sociali e culturali per la ripresa. Ci aspettavamo, pertanto, che ci fosse attenzione al problema costituito dall’esaurimento, ormai da tanti anni, delle risorse a favore dei Sassi”. “I Sassi di Matera rappresentano un patrimonio mondiale dell’Umanità e nel Mezzogiorno rappresentano, senza dubbio, uno degli attrattori culturali più efficaci. Gli antichi rioni di tufo sono uno dei pochi centri storici patrimonio Unesco che, come Pompei, hanno bisogno di una straordinaria manutenzione che non può essere affidata solo al Comune. La ricetta del governo per il Sud che con il Piano di Azione-Coesione per il Mezzogiorno sposta a favore di questi progetti fondi gestiti dalle amministrazioni centrali dello Stato e che sono sottoutilizzati o allocati su interventi inefficaci o ormai obsoleti andrebbe articolata guardando bene le potenzialità dei territori. Dov’è la tanto osannata equità se i Sassi di Matera, patrimonio mondiale dell’umanità, vengono continuamente messi in un angolo prima dal Governo Berlusconi, che con un rapido tratto di linea ha cancellato i 30 milioni di euro che il parlamento aveva faticosamente assegnato, e poi dal Governo Monti che con questa scelta esclude dal finanziamento una delle eccellenze culturali del Mezzogiorno e dell’intero Paese?”. Il sindaco, pertanto, lancia un appello a tutti i parlamentari lucani ad adoperarsi perché il Governo possa trovare le modalità più idonee per inserire i Sassi di Matera nel piano per il Sud. O comunque per individuare adeguate risorse per rifinanziare con almeno 50 milioni di euro la legge 771. Nel prossimi giorni il sindaco incontrerà tutti i parlamentari per un’azione condivisa nei confronti del Governo.

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