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La Protezione Civile compie 31 anni, la nota di Coviello (FdI Basilicata)

“Il 24 febbraio del 1992 nasceva il Servizio Nazionale di Protezione Civile, ma già durante gli anni ’70 a seguito del terremoto in Friuli Venezia Giulia e soprattutto durante le fasi più critiche del sisma in Basilicata ed Irpinia del 1980 si era palesata la necessità di un organo che potesse gestire l’emergenza a 360 gradi. E non a caso proprio Giuseppe Zamberletti, che ha legato alla Basilicata un capitolo importantissimo della sua esistenza, è ritenuto il padre della moderna Protezione Civile, un mix di prevenzione e gestione delle strutture operative”. Lo ha detto il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale della Basilicata Tommaso Coviello, in occasione del 31esimo anniversario della Protezione Civile.

“La Legge numero 225 riassume all’articolo 1 il senso più profondo di uomini e donne a servizio di chi è in difficoltà ovvero ‘tutelare l’integrità della vita, gli insediamenti e l’ambiente a seguito di calamità naturali e catastrofi’. – ha proseguito Coviello – Dalla pandemia ad Ischia, passando per l’Abruzzo e Amatrice, nel supporto ai grandi eventi oppure ancora fuori dai confini nazionali a seguito del recente sisma in Turchia e Siria in virtù del meccanismo unionale ne apprezziamo i sacrifici in ogni situazione. La struttura di Protezione Civile ad oggi è un sistema coordinato al quale concorre il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, le Forze Armate, la Croce Rossa, il Soccorso Alpino, le amministrazioni dello Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e gli altri enti locali, la comunità scientifica, gli ordini e i collegi professionali. Un ringraziamento a tutti gli attori coinvolti per tre decenni di dedizione e professionalità e una riflessione particolare – conclude Coviello – è necessaria rivolgerla ai preziosi volontari, capitale umano a servizio del prossimo”.

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