Ospedali, Martorano: “Il confronto non celi strumentalizzazioni o rinvii sine die”

“Quando, pochi giorni fa, al Presidente del Consiglio Monti è stata posta la necessità di un ulteriore confronto con le parti sociali sulle scelte da prendere il premier ha risposto “sì all’intesa, ma in tempi stretti”. Come lui penso che il confronto sia un valore e non debba celare la strategia del rinvio sine die, che porta i problemi a farsi drammatici e le soluzioni da adottare drastiche”. L’assessore alla Sanità della Regione Basilicata, Attilio Martorano, utilizza questo parallelo per parlare della questione degli ospedali di Chiaromonte e Venosa.

“Non dico questo – precisa l’esponente di giunta – per dire che non siamo più disponibili al confronto, ma per chiarire che chi è impegnato nelle istituzioni e non esercita le proprie capacità di proposta nelle sedi e nei tempi opportuni e preferisce muoversi in ritardo e nelle piazze, può essere animato solo, se non da una strategia del rinvio all’infinito, da una strumentale strategia dello scontro che antepone agli interessi dei cittadini altri di natura diversa”.

L’assessore ricorda come al fine di restituire al sistema sanitario regionale una sua razionalità organizzativa, capace di elevare qualità e sicurezza delle prestazioni e nel contempo migliorare l’offerta dei servizi al cittadino, è stato intrapreso un percorso di riorganizzazione “a rete”. In tal senso, il Governo Regionale ha proposto l’approvazione di un apposito dispositivo di Legge che ha sancito una precisa suddivisione di compiti e funzioni dei diversi ospedali regionali, ottenendo l’approvazione del Consiglio Regionale con la legge regionale n.17 del luglio 2011.

“Il Consiglio regionale – spiega l’assessore – ha espresso una sua chiara volontà che noi siamo chiamati ad attuare. Ma fermo restando il rispetto delle prerogative istituzionali del Consiglio, che si è espresso con una legge, il percorso di applicazione della Legge ha avuto al centro proprio la strategia del confronto. Abbiamo valutato le proposte di riorganizzazione che le aziende sanitarie locali di Potenza e Matera hanno predisposto aprendo specifici confronti con i tanti operatori coinvolti, con le organizzazioni sindacali della dirigenza e del comparto, con cui abbiamo sottoscritto un accordo regionale poi recepito con apposite delibere di Giunta. Personalmente ho preso parte a diversi consigli comunali o a commissioni consiliari comunali ed anche ad incontri pubblici, come accaduto il 31 ottobre a Maratea e nello stesso giorno a Venosa con un Consiglio Comunale aperto, il 24 novembre a Chiaromonte con successivo incontro il 13 dicembre, alla presenza del Presidente De Filippo con tutti i sindaci dell’area della Val Sarmento e Senisese. Alla fine, dopo tutti gli approfondimenti del caso e ulteriori riunioni operative, siamo passati alla fase esecutiva riuscendo non solo a rispettare il termine di attuazione del 31 dicembre 2011 previsto dalla legge regionale, ma anche garantendo a ciascun livello coinvolto nel processo di esercitare compiutamente il proprio ruolo politico e istituzionale. A valle di questo, siamo sempre disposti a qualunque confronto, in virtù dell’attenzione che riserviamo in momenti di così forte trasformazione alle preoccupazioni di cittadini ed amministratori locali. Ma è altresì doveroso, per tutti, discernere con equilibrio e saggezza le reali criticità da eventuali esasperazioni di altro genere, che poco o nulla hanno a che vedere con la salute dei cittadini”.

 

 

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