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PNRR, nota di Braia

“Quanto temevamo si sta verificando e una istituzione non sa cosa fa l’altra. Manca la cabina di regia e la Commissione PNRR – o del comitato che avevamo proposto – anche istituita in Consiglio, di cui c’è una omissione evidente agli occhi dei lucani e delle lucane, potevano svolgere questo ruolo di raccordo mentre, invece, non accade nulla. Tutto è fermo.

La denuncia del Prof. Carlo Cosentino dell’Unibas, sulla totale mancanza di informazione e condivisione delle informazioni di opportunità concrete per il rilancio della Basilicata e della impossibilità per chiunque di interfacciarsi con la governance attuale universitaria e regionale, non fa altro che enfatizzare la grande criticità che avevamo preannunciato. Convocherò in audizione in seconda commissione quanto prima i vertici dell’Università e i rappresentanti dei partenariati per comprendere, in termini di programmazione di queste importantissime risorse, a che punto realmente stiamo.” Lo dichiara il consigliere regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

“Il Dipartimento Agricoltura – prosegue Luca Braia – sottoscrive un’intesa per un progetto che poi non viene ratificato e accettato dall’Unibas, con il risultato che l’Agrifood sia totalmente umiliato, preferendo una progettualità terza per un comparto straordinariamente importante per la Basilicata. Ci ritroviamo praticamente l’Assessore snobbato dal Rettore.

Non si comprende la politica che si sta perseguendo per i fondi PNRR ai fini di uno sviluppo organico, ordinato e corale dei nostri territori. Dove e chi decide, in Basilicata, la direzione e quindi la programmazione per questi fondamentali fondi per la ripartenza messi in campo dal governo italiano e dall’unione europea?

Senza cabina di regia, e senza accordi interistituzionali, ognuno fa letteralmente quello che gli pare. La mia denuncia nei mesi scorsi del blocco della nomina dei componenti della Commissione speciale Recovery Fund istituita ufficialmente con Decreto del Consiglio Regionale a dicembre 2020 rimane sempre uguale, con la differenza che il ritardo e il disinteresse potrebbero non trovare vie d’uscita dallo stallo.

Incredibile che esista un progetto sottoscritto e condiviso dalla Regione Basilicata ma respinto dall’Unibas, che vede coinvolti l’Ordine professionali degli Agronomi e Forestali di Potenza e di Matera, Legambiente, SEL, Green Heart, Terra Futura ed altri più i centri di ricerca Università del Molise, Università delle Marche e l’Università di Bari. Allora perché poi l’Unibas, in contrapposizione con la Regione, ha invece sottoscritto una manifestazione di interesse su un’importante tematica quale l’Agrifood ma che si svilupperà in territorio pugliese?

Presidente Bardi – conclude il Consigliere Braia – esistono altri progetti sottoscritti dalla Regione Basilicata di cui non siamo a conoscenza e, soprattutto, con quale metodo sono stati individuati come proposte meritevoli? Assessore all’Agricoltura Fanelli, possiamo verificare quali tematiche agricole saranno perorate dai centri di ricerca presenti sul territorio di Basilicata?”

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