Raggiunto accordo al Mise per il piano degli esuberi in Natuzzi

natuzzi“Siamo riusciti a bloccare oltre 1.700 licenziamenti e a rimettere in discussione il piano di smantellamento della Natuzzi. Ora è necessario che tutti gli attori in campo, imprese, sindacati, istituzioni e distretto, lavorino pancia a terra per rilanciare il polo del salotto altrimenti avremo solo spostato di qualche anno il problema degli esuberi”. Lo ha detto oggi il segretario lucano della Cisl, Nino Falotico, commentando l’intesa raggiunta al Mise tra sindacati e gruppo Natuzzi sul piano di ridimensionamento degli esuberi. “L’urgenza era evitare che sulla più importante azienda del distretto calasse la scure dei licenziamenti e il risultato raggiunto ci permette di gestire questa fase di difficoltà con un mix di strumenti che dovrebbero assicurare il mantenimento di gran parte dei posti di lavoro e della produzione. Durante la trattativa non era scontato che si sarebbe raggiunto l’obiettivo e solo grazie alla serrata azione del sindacato i lavoratori lucani della Natuzzi oggi possono contare su una prospettiva per il futuro. Certo non può bastare questo accordo per mettere in sicurezza il futuro del distretto del mobile imbottito e per questo è necessario che l’accordo di programma firmato alcuni mesi fa vada rapidamente a regime. Occorre puntare con decisione su export, innovazione e qualità che sono le uniche armi che possono consentire alle aziende del settore di fronteggiare la concorrenza a basso costo dei paesi in via di sviluppo. Il polo del salotto, con le sue produzioni di eccellenza esportate in tutto il mondo, deve diventare il benchmark di sé stesso; pensare, al contrario, di inseguire la Romania o la Cina sul costo al minuto vorrebbe dire incamminarsi su una china pericolosa che porterebbe inevitabilmente alla messa in discussione di tutto il distretto”.

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